«I nuovi simboli? C'è Zanardi, non ancora Greta»

«I nuovi simboli? C'è Zanardi, non ancora Greta»

Nicola Ferrigni, professore associato di sociologia Link Campus University: quali personaggi del nostro tempo, secondo lei, possono essere indicati come interpreti delle caratteristiche peculiari di un simbolo inimitabile come Ghandi?
«Le epoche da mettere a confronto sono davvero diverse. Detto cià, bisogna appunto guardare ai concetti chiave della filosofia di Ghandi: pace, cambiamento e forza della vita. Per la pace, penso a Meera Eilabouni e Yael Deckelbaum, attiviste del movimento Women Wage Peace che ha visto migliaia di donne arabe ed ebree marciare insieme attraversando i Territori e Israele per chiedere la pace».
E per l'aspetto del cambiamento?
«Penso a Paolo Borrometi, giornalista famoso per la lotta alla mafia. Sta segnando la storia».
Il terzo concetto chiave è la forza della vita: chi potrebbe rappresentarla?
«Sicuramente Alex Zanardi. Gandhi diceva: Vivi come se dovessi morire domani. Impara come se dovessi vivere per sempre. Gandhi ha vinto la morte con il suo messaggio diventato eterno, Zanardi è riuscito a rialzarsi . In questa chiave, penso anche a Liliana Segre, sopravvissuta all'Olocausto».
Nessuna menzione nel cambiamento per l'attivista green Greta Thunberg?
«Quelle messe in atto dalla Thunberg non sono azioni persistenti. Possiamo semmai dire che sta aprendo un capitolo di storia bisogna vedere poi cosa succederà davvero». (V.Arn.)
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Ultimo aggiornamento: Mercoledì 2 Ottobre 2019, 05:01
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