GOMORRA AL QUARTACCIO

GOMORRA AL QUARTACCIO

Emilio Orlando
Quando le note della canzone Io me ne andrei di Claudio Baglioni risuonavano a tutto volume dalle finestre del palazzo dello spaccio di Via Andersen al Quartaccio, significava che la polizia stava arrivando. Un'organizzazione gestita per la maggior parte da donne che impartivano ordini severi ai sodali, non disdegnando nemmeno le pistole per regolare i conti. Le vedette appostate sui tetti con binocoli, telecamere, walkie talkie e un abbattitore di campo per disturbare le frequenze radio delle forze dell'ordine avvisavano i pusher in tempo reale dell'imminente controllo.
Un'indagine lunga e particolarmente complessa, quella dei detective antidroga di Tiziana Lorenzo del commissariato di Primavalle, iniziata nel 2015 quando gli agenti ricercavano Massimiliano Vastante soprannominato Sanpipponio un pericoloso rapinatore e narcotrafficante che era latitante e stava per darsi alla macchia alle isole Canarie. Dal momento dell'arresto del malvivente, le fila del narcotraffico nella piazza di spaccio del Quartaccio erano passate nelle mani della moglie e di altre donne, alcune delle quali anche molto giovani che avevano alle loro dipendenze venti spacciatori, tutti finiti in manette dopo l'operazione anticrimine di ieri mattina all'alba.
Donna Imma così gli investigatori hanno battezzato l'imponente blitz, ispirandosi alla figura di Imma Savastano, protagonista della fiction televisiva di Gomorra che interpreta la moglie del boss della Camorra Pietro Savastano. Proprio secondo gli stilemi della criminalità organizzata campana la banda operava sul territorio romano vendendo dosi di cocaina, hashish ed eroina con guadagni da capogiro. Un milione di euro l'anno, indotto stimato dai poliziotti. A capo del clan dedito alla vendita di droga c'era Ada Salvucci di 49 anni, moglie di Vastante, che veniva affiancata dai figli Alessandro, Melissa e Ivan Spina. Le manette si sono strette anche attorno ai polsi di Mattia Carletti, Vannicola Jacopo, Tagliarol Vittorio, Segatori Mirko, Elsaid Walid unico straniero che faceva parte della potente holding dello spaccio, Marco La Rocca, Alessia Panzica, Fabrizio Morone, Federico Antonangeli, Mirco Corona, Roberto e Thomas Canulli rispettivamente padre e figlio, Damiano Carletti, Luca Settembrini, Raffaele Pomarico, Valeria Pierantoni, Arianna Bartolini, Francesca Leopardi.
Le ragazze oltre che a provvedere personalmente alla cessione di cocaina ai tossicodipendenti avevano anche il ruolo di vedette e corrieri che data la loro età davano meno nell' occhio. Non è la prima volta che nel quartiere di Primavalle le donne assumono ruoli apicali nelle organizzazioni criminali. Proprio in Via Andersen dove vive ormai da uomo libero Piero De Negri tristemente famoso come il canaro della Magliana, nel 2009 una ragazza di nome Vanessa Zanni uccise il padre violento con un coltellaccio da macellaio.
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Ultimo aggiornamento: Mercoledì 27 Febbraio 2019, 05:01
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