Gli devono tanto campioni delle due ruote come Valentino Rossi e
Max Biaggi, ma

Gli devono tanto campioni delle due ruote come Valentino Rossi e Max Biaggi, ma

Gli devono tanto campioni delle due ruote come Valentino Rossi e Max Biaggi, ma in generale tutto il mondo del motociclismo. Ivano Beggio, il papà della Aprilia, è scomparso ieri a 73 anni, 30 dei quali passati alla guida della casa motociclistica fondata dopo aver ereditato nel 1969 la piccola officina del padre dove si costruivano bici e motociclette.
Beggio è stato il simbolo della riscossa della moto italiana nel mondo. Non solo Rossi e Biaggi, ma altri campioni come Gramigni, Locatelli, Melandri sono sbocciati grazie alle due ruote create dalla Aprilia.
Beggio, che abitava ad Asolo, è mancato la scorsa notte nella sua casa, dove aveva chiesto di essere trasferito dopo un ricovero all'ospedale di Montebelluna (causato dall'aggravarsi di una malattia) per trascorrere le ultime ore. La storia dell'imprenditore veneziano inizia affiancando il padre nella officina in cui si producono biciclette e, dal 1960, anche ciclomotori. Rimasto orfano a 27 anni, Beggio firma il primo fuoristrada Scarabeo e dà la scalata ai titoli sportivi. Aprilia tocca il punto massimo con i 500 milioni di euro di fatturato nel 2000, poi viene acquisita da Piaggio.
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Mercoledì 14 Marzo 2018 - Ultimo aggiornamento: 05:01
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