Gino Sorbillo dopo la bomba: «Paura? No, demoralizzato. Ma già penso alla riscossa»
di Mario Fabbroni

Gino Sorbillo dopo la bomba: «Paura? No, demoralizzato. Ma già penso alla riscossa»

Gino Sorbillo, mettono una bomba che esplode davanti alla sua pizzeria storica di Napoli e lei se ne va a Milano?
«Avevo promesso da tempo a mia madre Candida una vacanza a Milano. È una città che non ha mai visto, non ho avuto il coraggio di dirle di no. E neppure un attentato può fermare me e la mia famiglia. La nostra vita non cambierà di un millimetro. Non si molla».
Ha avuto richieste estorsive?
«No, qualche minaccia dopo essermi dipinto il volto di nero nei giorni delle offese razziste al calciatore Koulibaly. Su Fb scrissi che i razzisti non sono i benvenuti nelle mie pizzerie».
Difficile però credere ad un attentato razzista, anche perché poteva scapparci il morto...
«Vero, nel locale c'era un vigilante che resta sempre di notte. L'esplosione è stata forte».
Un incendio 5 anni fa allo stesso locale, ieri una bomba. Lei ha paura?
«Chi non ne ha? Ma sono soprattutto demoralizzato. Proprio oggi tanti pizzaioli offriranno a Napoli la pizza della legalità. Si riparte da qui». 
Giovedì 17 Gennaio 2019, 05:01
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