Giammarco Oberto
Dall'Italia che esce dalla guerra all'Italia che esce dalla

Giammarco Oberto
Dall'Italia che esce dalla guerra all'Italia che esce dalla pandemia. In mezzo, la Prima Repubblica e Tangentopoli. Così l'elezione del presidente della Repubblica racconta la storia di un Paese.
1946. L'Italia è ancora in ginocchio, c'è una neonata Repubblica, in aula non è tempo di scontri. Togliatti, De Gasperi, Nenni e Saragat si chiudono in una stanza di Montecitorio e escono dopo un'ora con il nome condiviso. De Nicola, liberale, è eletto al primo scrutinio.
1948. La Dc e i suoi alleati hanno una maggioranza a prova di bomba, bastano 4 scrutini per eleggere Luigi Einaudi, liberale.
1955. Ancora supremazia Dc: il 29 aprile, al quarto scrutinio, Gronchi è eletto a valanga, 650 voti su 833.
1962. Il democristiano Segni è eletto al 9° scrutinio. Breve la sua permanenza al Colle: si dimette nel 1964, muto e immobilizzato da un'emorragia cerebrale.
1964. Si vota dal 16 dicembre. A Natale ancora nulla. Finalmente, il 28, dopo 21 scrutini, vince il socialdemocratico Giuseppe Saragat.
1971. Gli scrutini sono 23, record ancora ineguagliato. La vigilia di Natale passa il Dc Leone, che poi si dimetterà nel 78 per lo scandalo Lockheed.
1978. La scena politica è sconvolta dall'assassinio di Aldo Moro. Ci vogliono 16 scrutini, per eleggere Sandro Pertini, socialista, ex partigiano. Passa con 833 voti su 995: è il più votato di sempre.
1985. A Cossiga, che sfottevano chiamandolo il sardomuto perché è schivo e riservato, riesce un'impresa: passa al primo scrutinio con 752 voti su 977.
1992. L'Italia ancora non lo sa, ma Tangentopoli sta per travolgere la Prima Repubblica. L'elezione è in corso quando il 23 maggio a Capaci la mafia uccide Falcone e scorta. Dall'urna esce il democristiano Scalfaro, presidente della Camera, con un'ampia maggioranza: 672 voti.
1999. Questa volta a mettere tutti d'accordo è Carlo Azeglio Ciampi, superministro di Prodi e D'Alema, già governatore della Banca d'Italia e tra il 93 e 94 presidente di un governo di emergenza del dopo Tangentopoli. Basta un solo scrutinio, 707 voti su 1010.
2006. I Ds hanno vinto le elezioni con appena 24mila voti di scarto, l'elezione del Capo dello Stato è un calvario. Alla fine dall'urna esce Napolitano, ex Pci, 82 anni, senatore a vita.


Ultimo aggiornamento: Lunedì 24 Gennaio 2022, 05:01
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