Forte della fiducia ottenuta dal Parlamento, il premier Giuseppe Conte è volato

Forte della fiducia ottenuta dal Parlamento, il premier Giuseppe Conte è volato a Bruxelles per trattare con la Ue soprattutto due temi: quello dei migranti e quello della crescita. Alla neopresidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, il presidente italiano ha fatto un discorso chiaro: se c'è bisogno di sottrarre terreno fertile al sovranismo crescente in Europa, allora bisogna invertire la rotta a partire dalla questione degli sbarchi. La necessità evidenziata da Conte di «superare il regolamento di Dublino» e di accelerare sui rimpatri è stata condivisa anche dalla Francia. «Ho avuto la massima disponibilità a trovare subito un accordo, ancorchè temporaneo. Lo modificheremo, ma dobbiamo uscire dai casi emergenziali affidati alla sola Italia». L'idea è di varare un piano di redistribuzione dei migranti fra tutti gli Stati membri: chi rifiuterà l'accoglienza vedrà ridotto il sostegno finanziario della Ue. Sul piano economico Conte ha garantito che l'Italia terrà i conti in ordine ma ha chiesto maggiore flessibilità per l'avvio di un piano di riduzione del debito attraverso «una crescita ragionata e sostenibile». (A.Sev.)

Giovedì 12 Settembre 2019, 05:01
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