Flessione dei contagi ma ancora 785 morti

Ancora 785 morti in un giorno, tantissimi. Ma - per la prima volta da un mese a questa parte - l'inizio di questa settimana ha mostrato una lieve decrescita. Un timido segnale di come la coda dei decessi possa aver iniziato a seguire la discesa del contagio. In due giorni sono infatti 1.457 le vittime da coronavirus, 26 in meno rispetto agli stessi giorni della scorsa settimana. Nello stesso confronto sono invece undicimila i contagi in meno (ieri ne sono stati registrati 19.350 con 182.100 tamponi) a conferma della flessione costante avviata già da un paio di settimane che ha portato il rapporto tra positivi e tamponi al 10% e tra positivi e casi testati al 22,7%. Importante anche il contro sorpasso tra guariti (con i 27mila di ieri ora sono 784.595) e attualmente positivi (779.945, in calo di 8.526 unità in un giorno). Sono 3.663 i malati in terapia intensiva (-81 rispetto a lunedì) e 32.811 i ricoverati in reparti ordinari (-376). Scende anche il numero di persone in isolamento domiciliare che ora sono 743.471 (-8.069). Nel dettaglio delle regioni oltre alla Lombardia (che ha registrato altri quattromila contagi e 249 morti), sopra i duemila casi in un giorno c'è solo il Veneto.(S.Pie.)


Ultimo aggiornamento: Mercoledì 2 Dicembre 2020, 05:01
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