Enrico Sarzanini
Una Lazio lenta, apatica e senza idee cade in casa sotto i colpi

Enrico Sarzanini
Una Lazio lenta, apatica e senza idee cade in casa sotto i colpi

Enrico Sarzanini
Una Lazio lenta, apatica e senza idee cade in casa sotto i colpi di un'Udinese ordinata e cinica che proprio sul più bello ferma la rincorsa biancoceleste. Sorpresa nel lunch match dello stadio Olimpico (la squadra biancoceleste ha giocato con maglie celebrative in ricordo di Maradona che verranno messe all'asta, sugli spalti c'era la scritta Ciao Pibe') i friulani stendono la squadra di Inzaghi 3-1, risultato giusto che conferma quello che si è visto in campo ossia una Lazio fiaccata dalle fatiche di Champions e un'Udinese vispa e gagliarda. Il parziale turnover deciso dal tecnico, che lascia fuori sia Leiva e Milinkovic, è una piccola attenuante anche perché gli ospiti devono fare a meno, a sorpresa tra l'altro, di Lasagna, Nestorovski, De Maio, Mandragora e Okaka. In campo invece quasi un monologo bianconero spezzato dal solito gol di Immobile ottimo per le statistiche ma inutile per la classifica della Lazio che resta inchiodata a quota 10 punti. Primo tempo senza storia che si chiude sullo 0-2 con reti di Arslan e Pussetto, nella ripresa Forestieri cala il tris, ad un quarto d'ora dalla fine Immobile dal dischetto rende la giornata meno amara. Il tecnico Inzaghi non cerca alibi: «Siamo stati presuntuosi e poco umili. Siamo tutti responsabili io per primo, serviva qualcosa di più che non siamo riusciti a mettere in campo. Ora testa alla prossima gara». Mercoledì infatti la Lazio si giocherà a Dortmund contro il Borussia il primato del girone di Champions. Così su Milinkovic rimasto in panchina: «L'avrei fatto giocare volentieri ma ha fatto solo 2 allenamenti con la squadra e insieme al giocatore avevamo pensato di farlo entrare nei 20 minuti finali».

Ultimo aggiornamento: Lunedì 30 Novembre 2020, 05:01
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