Enrico Sarzanini
ROMA - «Non facciamo voli pindarici che non ci appartengono».

Enrico Sarzanini
ROMA - «Non facciamo voli pindarici che non ci appartengono». Resta con i piedi ben saldati a terra Claudio Lotito. La vittoria contro la Juventus, la settima di fila in campionato, ha portato la squadra biancoceleste a -3 proprio dai bianconeri secondi in classifica e dopo anni ha fatto riaccostare il nome scudetto a quello della Lazio: «Dobbiamo vedere partita dopo partita con umiltà e spirito di sacrificio prosegue il presidente biancoceleste - mantenendo questa compattezza che passa per lo spogliatoio e i tifosi che sono il dodicesimo uomo in campo». Sostenitori che sabato sera hanno riempito lo stadio e colorato la Curva Nord con una coreografia mozzafiato: «Abbiamo avuto un sostegno importante spiega ed anche la società sta facendo diversi sforzi in termine di iniziative, a partire dal pre-partita. Io ho cercato di unire sport e cultura, mostriamo anche l'arte allo stadio. Serve a conquistare l'attenzione dei tifosi che sono più portati a sostenere la squadra. Abbiamo aperto un negozio a piazza di Spagna, c'è stata una grossa affluenza». Il patron della Lazio poi torna sulla vittoria contro la Juventus: «La squadra è in una condizione atletico-agonistica buona. Il gruppo è compatto e spero mantenga questo profilo. Le partite si vincono con umiltà, sacrificio, determinazione e furore agonistico tutto quello che ho visto contro la Juve». Solo due mesi fa la squadra era in crisi di risultati e fortemente criticata. Lotito piombò a Formello per scuotere tecnico e giocatori: «Le vittorie sono di tutti così come le sconfitte. Il gruppo è forte e coeso, anche tra allenatore e dirigenti. Io intervengo nell'ambito delle mie prerogative e sempre d'accordo con il tecnico per responsabilizzare i ragazzi». Così sul mercato di gennaio: «Rinforzare la squadra non può significare svilire le qualità dei giocatori che abbiamo. Luis Alberto, che oggi viene osannato da tutti, prima veniva criticato. Dopo 15 anni di presidenza ho acquisito un minimo d'esperienza basata su logiche diverse: basta vedere alcune squadre che, nonostante l'organico, non hanno raggiunto buoni risultati. La società è pronta ma non dobbiamo fare la collezione delle figurine Panini». Chiusura dedicata a Milinkovic: «Quanto costa? Non stiamo al supermercato che paghi uno e prendi due. Lui è un patrimonio della società che sta bene dove sta, nessuno l'ha messo mai in vendita».
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Martedì 10 Dicembre 2019, 05:01
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