Enrico Sarzanini
ROMA Difficile ma non impossibile. Alla vigilia della sfida

Enrico Sarzanini
ROMA Difficile ma non impossibile. Alla vigilia della sfida

Enrico Sarzanini
ROMA Difficile ma non impossibile. Alla vigilia della sfida contro il Siviglia, andata dei sedicesimi di Europa League, Simone Inzaghi punta forte sulla Lazio: «Sono leggermente favoriti ma noi vogliamo arrivare fino in fondo». Squadra a corto di fiato e senza i due infortunati Milinkovic e Wallace, ma il tecnico non molla niente: «Due mesi fa, al momento del sorteggio, stavamo attraversando un periodo difficile, ora stiamo meglio, siamo in lizza su tre fronti e siamo molto orgogliosi di quanto stiamo facendo». Di fronte la squadra che ha vinto tre delle ultime cinque edizioni dell'Europa League: «È una formazione molto tecnica che ha una rosa ampia e può cambiare elementi a seconda delle circostanze. Gioca un calcio molto simile al nostro, pure loro utilizzano il 3-5-2. È una squadra con tanta qualità, il pronostico, anche se di poco, è dalla loro parte ma il match è aperto a ogni risultato». Anche se l'ex Immobile, alle prese con un fastidio muscolare e che ieri si è nuovamente allenato a parte, è pronto ad alzare bandiera bianca: «Ciro è uno generoso, vorrebbe sempre giocare, ma credo che sia molto difficile vederlo in campo». Miglior attacco contro la peggiore difesa del torneo, Inzaghi ci tiene però a fare una precisazione: «Non ricordo squadre di Europa League che si qualificano per due anni con due giornate di anticipo». Chi è pronto a fare lo sgambetto ai suoi ex compagni è certamente Luis Alberto: «Il Siviglia è la mia squadra del cuore, dove sono cresciuto, ma non significa che non farò di tutto per portare a casa i tre punti perché voglio vincere tanti trofei con la maglia biancoceleste». L'Europa è sicuramente uno dei suoi obiettivi: «Per noi è importante tanto quanto il campionato. Sarà una partita difficile contro una squadra molto forte ma se giochiamo come contro l'Inter e la Juventus, allora sicuramente vinceremo. Siamo due squadre molto simili ma alla fine tutto dipenderà da noi». Nell'ultima settimana anche lo spagnolo ha dovuto fare i conti con un leggero affaticamento muscolare ma vuole scendere in campo a tutti i costi: «Adesso sto bene, mi sento al 100% e se non ci saranno problemi potrò tranquillamente giocare. Il mio ruolo? Sinceramente io voglio giocare poi dove lo decide il mister; voglio fare il meglio per la squadra».
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Giovedì 14 Febbraio 2019, 05:01
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