Enrico Chillè
Non bastavano i bus che vanno a fuoco: i mezzi di Atac, oggi,

Enrico Chillè
Non bastavano i bus che vanno a fuoco: i mezzi di Atac, oggi, si spezzano anche in due. Sono stati momenti di terrore, quelli vissuti da alcuni passeggeri di un filobus della linea 90 che martedì scorso si è letteralmente spaccato a metà.
L'incidente è avvenuto poco prima delle 20 del 14 gennaio: il filobus, partito dalla stazione Termini e diretto al capolinea di largo Labia, si è spezzato all'altezza di via della Batteria Nomentana, una strada in cui il traffico, specie nell'ora di punta, è a dir poco congestionato. La pedana girevole centrale, che divide in due il mezzo, ha ceduto improvvisamente, causando non solo alcune scintille a contatto con l'asfalto, ma anche una fuoriuscita di un liquido rossastro, probabilmente olio per i freni, schizzato all'interno della vettura. Tanta la paura a bordo, ma per fortuna non ci sono stati feriti e l'autista è riuscito a fermare il filobus mettendo in sicurezza tutti i passeggeri. A quell'ora, e in quella direzione, l'autosnodato elettrico della linea 90 non era particolarmente affollato e per fortuna nessun passeggero si trovava in piedi sulla pedana girevole. «All'improvviso abbiamo sentito un grosso boato, come se il 90 avesse preso una buca enorme. Poi abbiamo visto la pedana centrale staccarsi e urtare l'asfalto» - la testimonianza di alcuni passeggeri a bordo - «Oltre alle scintille, si sono tagliati dei cavi e abbiamo visto del liquido rosso uscire. Forse si trattava di olio, perché l'autista ha avuto parecchia difficoltà a frenare».
Dopo il caso dei flambus, sul web l'ironia dei romani non manca ed è partita una nuova corsa al neologismo, da filocrash a crackbus.
Agli utenti del trasporto pubblico romano, d'altronde, non resta che scherzare su un episodio che per puro caso non ha avuto conseguenze, ma che dovrebbe far riflettere sulla sicurezza per i passeggeri come per i dipendenti di Atac. Resta tutta da chiarire la dinamica dell'incidente: la piattaforma girevole, infatti, ha avuto un cedimento strutturale e tra le principali ipotesi ci sono la mancata manutenzione e il dissesto del manto stradale lungo il percorso della linea 90. Il filobus incidentato, tra l'altro, è uno dei più nuovi di tutto il parco mezzi di Atac. Anche Micaela Quintavalle, nota sindacalista dell'azienda, ha espresso la propria amarezza per l'accaduto: «Se fosse accaduto in direzione centro, staremmo parlando di una tragedia. Perché si continua a giocare con la sicurezza di passeggeri e dipendenti?».
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Giovedì 16 Gennaio 2020, 05:01
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