Enrico Chillè
Giudizio immediato per la morte di Mario Cerciello Rega, il

Enrico Chillè
Giudizio immediato per la morte di Mario Cerciello Rega, il vicebrigadiere dei carabinieri ucciso a Prati nella notte del 26 luglio scorso. È questa la richiesta della Procura di Roma, che ha chiuso le indagini a carico di Elder Finnegan Lee e Christian Gabriel Natale Hjort, i due turisti statunitensi arrestati la mattina del 27 luglio nel seminterrato dell'albergo dove alloggiavano.
I magistrati, coordinati dal procuratore Michele Prestipino e dall'aggiunto Nunzia D'Elia, hanno chiesto l'immediata cautelare per i due ventenni, accusati non solo di omicidio, ma anche di tentata estorsione, lesioni e resistenza a pubblico ufficiale. In questo modo, la Procura ha chiesto di saltare la fase dell'udienza preliminare per procedere direttamente al giudizio in Corte d'assise.
L'omicidio di Mario Cerciello Rega, una vicenda dai contorni ancora poco chiari, è tra quelli che più hanno sconvolto Roma negli ultimi tempi. Il 35enne vicebrigadiere, sposato da poco più di un mese, fu ucciso con undici coltellate mentre si trovava in via Pietro Cossa insieme ad un collega, Andrea Varriale. I due carabinieri si erano recati a Prati per un cavallo di ritorno': lo scopo era quello di recuperare la borsa che i due ventenni statunitensi avevano rubato a Sergio Brugiatelli, l'uomo che avrebbe indicato ai due un pusher da cui comprare droga ma che aveva venduto loro un'aspirina tritata. Oltre a quella per omicidio, ci sono altre indagini in corso: Varriale, che non aveva portato con sé la pistola d'ordinanza, è infatti indagato per violata consegna e si sta cercando di risalire anche ai responsabili della diffusione della foto di Natale Hjort, bendato e ammanettato durante l'interrogatorio nella caserma dei carabinieri di via in Selci. Per quest'ultima vicenda è aperta un'indagine per divulgazione di notizie segrete o riservate.
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Ultimo aggiornamento: Venerdì 15 Novembre 2019, 05:01
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