Tor Bella Monaca, spari da un'auto in corsa: due feriti. I sicari volevano uccidere
di Emilio Orlando

Tor Bella Monaca, spari da un'auto in corsa: due feriti. I sicari volevano uccidere

Sparano da una macchina in corsa come nella Chicago degli Anni Trenta. Nove i colpi da un revolver calibro 38 in pieno giorno tra i numeri civici 74 e 90 di via dell'Archeologia a Tor Bella Monaca, considerato uno dei fortini dello spaccio più grande d'Italia. Il regolamento di conti è avvenuto tra le case popolari nella zona conosciuta come ferro di cavallo. Le vittime dell'agguato erano seduti sul ciglio della strada quando da una Smart, con a bordo due persone, è partita una raffica di proiettili che li ha feriti gravemente. Le autoambulanze del 118 hanno trasportato al pronto soccorso del policlinico Casilino e di Tor Vergata Zakaria Hoauam di 22 anni ed il suo coetaneo Mohamed Elwakil. Per il primo i medici hanno riscontrato una ferita alla spalla destra, per l'altro una all'addome e le sue condizioni sono apparse molto più critiche. Nessuno dei residenti, sentiti dai carabinieri del nucleo operativo della compagnia di Frascati e da quelli della stazione di Tor Bella Monaca, ha visto e sentito qualcosa: un velo di omertà tipico delle piazze di spaccio. Il ristoro abusivo, che prima della sparatoria era pieno di clienti, in pochi istanti si è svuotato.
Le indagini puntano al mondo del narcotraffico in cui i due feriti erano impiegati come pusher e vedette. Proprio in quella zona operano diverse organizzazioni criminali, a cui vertici ci sono Denny, Raffele e Gaetano Moccia, fratello di Vincenzo Moccia, detto Vincenzino, morto in carcere e altro elemento di spicco della camorra di Afragola trapiantato a Roma appartenente all'omonimo clan che con Danilo e Fabio Mazzullo hanno il controllo della piazza. Nel quartiere operano anche le famiglie malavitose dei Nastasi, Lionello, Moccia, Di Bello e Federici e gli Sparapano.


Ultimo aggiornamento: Giovedì 9 Settembre 2021, 17:46
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