Emilio Orlando «Je da fastidio perché noi proteggemo Roma». Era

Emilio Orlando
«Je da fastidio perché noi proteggemo Roma». Era

Emilio Orlando
«Je da fastidio perché noi proteggemo Roma». Era questo il tenore delle telonate ed i discorsi, intercettati dalla polizia, fra Guido Casamonica ed i suoi complici accusati di associazione per delinquere di tipo mafioso.
Mentre i fari degli elicotteri aprivano uno squarcio nel buio - prima dell'inizio del blitz - i detective del commissariato Romanina, della squadra mobile, e della divisione anticrimine aprivano le porte, con le ordinanze di sequestro del tribunale di prevenzione alla mano, delle ville e dei forzieri, pieni di denaro, orologi e gioielli del clan più temuto d'Italia. Venti le persone finite in manette su richiesta dei magistrati Lucia Lotti ed Ilaria Calò che insieme al procuratore capo Michele Prestipino hanno anche proposto con il questore Carmine Esposito il sequestro finalizzato alla confisca di beni per 30 milioni di euro.
Ristoranti, bar, concessionarie di automobili, terreni, abitazioni, tante società di comodo intestate ai prestanome e preziosi sottratti con la forza i debitori. Usura, racket, spaccio di droga ed esercizio abusivo dell'attività finanziaria le attività criminali dei Casamonica con cui hanno eroso e desertificato l'economia di Roma Sud e di parte dei Castelli Romani, passando dall'economia lecita a quella illecita.
«Un clan a diramazione orizzontale ed a forte polimorfismo criminale». Così il procuratore Ilaria Calò, ha definito il modus operandi della famiglia Sinti. Vent' anni di violenza, malaffare e sopraffazione contestati a Guerrino, Giuseppe, Sonia, Christian, Raffaele, Mirella e Dora Casamonica, finiti nella rete della procura insieme a Gelsomina Di Silvio, Daniele Pace, Carolina Candit, Griselda Filipi, Pietro Iannini, Danilo Menunno, Manolo D'Aguanno, Angelo e Giuseppe Bruni, Alessandro Presutti, Armando Grottesi, Vanessa Manzo, Luciano Paiella, Alessandro Panitteri e Luisa Maria Marciano.
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Ultimo aggiornamento: Mercoledì 17 Giugno 2020, 05:01
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