Emilio Orlando
Da Caput mundi a capitale italiana degli incidenti: già 8.800

Emilio Orlando
Da Caput mundi a capitale italiana degli incidenti: già 8.800 nel 2021, con una media di ben 64 al giorno. In soli quattro mesi e mezzo, nel territorio del Comune di Roma, sono stati 29 quelli mortali (9 hanno riguardato i pedoni), poco più di 2.800 gli incidenti stradali con feriti.
Sono i numeri da brivido dell'incidentalità stradale romana, dove il numero delle vittime è destinato a crescere di parecchio se non si interviene sulle principali cause: buche, strisce pedonali poco visibili, siepi incolte che ormai invadono completamente la sede stradale e coprono i segnali e la visuale degli automobilisti.
Nel weekend appena trascorso, altre due vite sono state spezzate sull'asfalto; un motociclista di 52 anni, Fabio Trapasso, è morto dopo una carambola contro una macchina ed altre tre moto su via di Santa Maria Mediatrice all'Aurelio. L'uomo a bordo di una motocicletta Triumph è morto sul colpo. Sabato scorso, invece il 55enne Alberto Nardi è morto su via Tuscolana all'altezza di via Anile a Morena. Dai rilievi della Polizia Municipale del gruppo Tuscolano è emerso che la vittima, dopo aver perso il controllo dell'auto forse a causa di un malore, è andata a finire contro il guardrail.
Una mattanza - quella sulle strade della Capitale - in preoccupante crescita, anzi l'escalation c'è stata subito dopo l'allentamento delle restrizioni per la pandemia da Covid. Tra le vittime molti giovanissimi: come Daniel Guerrini, il 19enne giovane promessa del calcio morto sulla Togliatti. Oppure come Elena Baruti, la studentessa di 18 anni morta su via Nomentana all'altezza di via di Sant'Agnese investita e sbalzata per diversi metri mentre attraversava la strada.
Proprio la Nomentana, nel tratto compreso fra Porta Pia e piazza Sempione, si è guadagnata in pochi mesi il triste primato di morti sull'asfalto.
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Ultimo aggiornamento: Martedì 18 Maggio 2021, 05:01
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