Domenico Zurlo
Presto la mascherina all'aperto sarà un ricordo. Questa settimana,

Domenico Zurlo
Presto la mascherina all'aperto sarà un ricordo. Questa settimana, forse già questa sera, il Comitato tecnico scientifico dovrebbe riunirsi per esprimersi sulla eventuale abolizione: un parere richiesto espressamente dal premier Draghi e dal ministro della Salute Speranza. L'ipotesi più accreditata è che lo stop arrivi dal 5 luglio, ma si fa strada l'idea di anticipare a lunedì prossimo, 28 giugno, quando tutta Italia sarà in zona bianca.
Prima di decidere la data ci sarà da tenere conto della percentuale di popolazione vaccinata: restano infatti i timori sulla diffusione della variante Delta, in particolare per coloro che hanno ricevuto solo la prima dose, non abbastanza protetti dal contagio a differenza da chi ha completato il ciclo vaccinale. «Non significa eliminarla, ma tenerla nella tasca e metterla se c'è assembramento», ha detto ieri il sottosegretario Sileri a Domenica In. Tra gli esperti regna ancora la prudenza: secondo il virologo Fabrizio Pregliasco, a fine estate c'è il pericolo di un colpo di coda del virus, per via delle varianti. E sulle mascherine «direi di attendere ancora qualche giorno, ma mi sembra una scelta ragionevole, tenuto conto del fastidio di indossarle con il caldo».
Il tema unisce le forze politiche, tutte d'accordo sullo stop. Resterà comunque l'obbligo al chiuso, negli uffici aperti al pubblico, in aereo, treno e nave, così come all'aperto solo dove non sarà possibile garantire il distanziamento minimo di un metro o in caso di assembramenti. L'efficacia delle mascherine nel ridurre la trasmissione - qualora ce ne fosse bisogno - è confermata da una ricerca dell'università di Bristol pubblicata sul sito MedRXiv e condotta in 56 Paesi (compresa l'Italia), secondo cui usarle correttamente fa scendere l'indice di contagio Rt del 25,8%.
Intanto quasi tutta Italia è ormai in zona bianca: oggi è il turno di Basilicata, Calabria, Campania, Marche, Provincia di Bolzano, Sicilia e Toscana. In giallo resta solo la Valle d'Aosta, che dovrà presumibilmente attendere una settimana in più. Si torna quasi alla normalità anche nei trasporti pubblici: la capienza dei bus, in alcune Regioni già in zona bianca come Lombardia, Piemonte ed Emilia Romagna, è già stata allargata dal 50 all'80%. Ed è atteso il parere del Cts anche sulla riapertura delle discoteche, con obbligo di Green Pass. Un passo in più verso l'uscita dall'incubo della pandemia.
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Ultimo aggiornamento: Lunedì 21 Giugno 2021, 05:01
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