Colpo di scena, Regno Unito al voto

I laburisti britannici sfidano Boris Johnson sul suo terreno: le elezioni anticipate. Dopo aver votato contro, Jeremy Corbyn ha cambiato strategia. Ora che il no deal (l'uscita dalla Ue senza accordo) è ufficialmente fuori dal tavolo grazie alla proroga concessa dall'Ue, il leader labour ha deciso di dire sì alle elezioni: che potrebbero svolgersi il 9 o il 12 dicembre.
«Occorre dare al Paese il governo che merita - ha detto Corbyn - Lanciamo la più ambiziosa e radicale campagna che il nostro Paese abbia mai visto per un vero cambiamento. E' la chance di una generazione per costruire un Paese per i molti, non per i pochi».
Anche i labour dunque, come gli altri partiti di opposizione europeisti, si sono convinti che l'unico modo per annullare la Brexit sia puntare su un nuovo Parlamento.
Ma non è detto che il voto pre-natalizio sia in grado di sciogliere il nodo sul futuro del Regno Unito. Di certo non potranno votare i giovani britannici di 16 anni e i circa 3 milioni di cittadini Ue già residenti come invece volevano alcuni emendamenti presentati dalle opposizioni ma dichiarati inammissibili. BoJo comunque non appare impaurito dalle elezioni. Del resto gli ultimi sondaggi danno il partito conservatore al 36%, con ben 13 punti di vantaggio sul 23% assegnato ai laburisti. In termini di popolarità personale, Johnson è indicato come primo ministro preferito addirittura da un 43% d'intervistati, con Corbyn secondo ma lontanissimo al 20%. Boris però dovrà riuscire a portare a casa una maggioranza assoluta di seggi per realizzare la sua Brexit. (A.Sev.)

Mercoledì 30 Ottobre 2019, 05:01
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