Claudio Fabretti
ROMA - «Sarà un concerto molto energico. Consiglio

Claudio Fabretti
ROMA - «Sarà un concerto molto energico. Consiglio a tutti di portare scarpe comode e tanto fiato per cantare insieme». L'Orchestraccia torna a suonare dal vivo - domani alle 20 al Largo Venue di Roma - e il suo leader Marco Conidi vuole trasformare l'evento in una festa.
Che effetto le fa tornare sul palco dopo le restrizioni della pandemia?
«È una grande gioia per tutti noi, a partire da me e dagli altri frontmen, Giorgio Caputo, Luca Angeletti e Guglielmo Poggi. Saremo insieme nel luogo più rock'n'roll, il club, la sede ideale per i nostri live».
Che concerto sarà?
«Proporremo una scaletta molto varia, in cui i nostri classici saranno affiancati da qualche ripescaggio di vecchie canzoni e inediti».
L'incursione su RaiPlay con La Nottataccia vi ha reso più popolari?
«Certo, è stata un grande successo. Siamo stati onorati dei paragoni con programmi cult come Avanzi o gli show di Arbore. Ci sarà anche una seconda stagione. E credo che la Rai non si farà scappare l'occasione di mandare anche la prima in onda su qualche suo canale».
Oggi è la giornata contro la violenza sulle donne. Un tema affrontato da Lella, la canzone di Edoardo De Angelis e Stelio Gicca-Palli, che racconta un femminicidio nella Roma degli anni 60. È un brano che sentite ormai vostro?
«Sì, Lella è ormai la nostra sigla, siamo felici di averla fatta scoprire a tanti. Vogliamo cantarla per rinnovare un messaggio forte contro la violenza sulle donne, che è il più schifoso e vigliacco dei crimini. Va combattuto sensibilizzando le persone, ricordando che anche l'indifferenza ci rende complici».
Il suo inno Mai sola mai è tornato alla ribalta, promosso dalla Roma e pubblicato sulle piattaforme streaming: è una hit...
«Vero, e ne sono felicissimo. Mi commuove ogni volta sentirla cantare dai tifosi allo stadio, in questo posto d'onore tra le canzoni di Lando Fiorini e Antonello Venditti, due artisti che amo».
È vero che ha ricevuto complimenti anche dai tifosi laziali?
«Sì, perché è una canzone d'amore, come tale piace anche ad altri tifosi, perché racconta la magia dello stadio, dove si annullano le differenze sociali e ci si può abbracciare anche tra sconosciuti solo per l'emozione. Proprio come a un concerto».
È fiducioso per la sua Roma?
«Certo. Mourinho è la persona giusta: magnetico, intelligente. Un grande educatore e motivatore. Con lui si può sognare in grande».
Nel 2022 possiamo aspettarci un nuovo disco dell'Orchestraccia?
«Sì, siamo già al lavoro. E ringrazio l'avvocato Bracci per il contratto con Go Wild di Brando, che è il presupposto per poter crescere ancora».
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Ultimo aggiornamento: Giovedì 25 Novembre 2021, 05:01
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