Cesare Battisti «non è l'ultimo e non è l'unico. Ci
sono decine di

Cesare Battisti «non è l'ultimo e non è l'unico. Ci sono decine di

Cesare Battisti «non è l'ultimo e non è l'unico. Ci sono decine di terroristi e vi do la mia parola che andremo a prenderli uno per uno e li riporteremo in galera». È un Matteo Salvini gongolante quello che parla alla scuola di formazione politica della Lega.
Il tema dei recupero dei terroristi rossi e neri sparsi per il mondo è ovviamente centrale nel dibattito politico, tanto che il capogruppo alla Camera della Lega Riccardo Molinari e il deputato Daniele Belotti (primo firmatario) hanno già depositato una mozione per chiedere «l'estradizione degli oltre 50 terroristi condannati in via definitiva e latitanti in Francia Nicaragua, Argentina, Cuba, Algeria, Libia, Angola». Trentaquattro i super latitanti che da anni l'Italia non riesce a portare in galera pur in seguito a condanne definitive.
Ma c'è anche un altro tema di acceso dibattito, quello dei firmatari dell'appello per la libertà di Cesare Battisti cui oggi proprio Salvini annuncia di «voler chiedere conto». Come Vauro, che però scrive: «Mi assumo tutta la responsabilità politica e morale della mia firma sotto l'appello per Cesare Battisti del 2004. In realtà fu una persona, della quale non farò il nome, ad apporla per me, dando per scontata una mia adesione». «Per fatti di 30 anni fa, la soluzione logica dovrebbe essere l'amnistia per Cesare Battisti», dichiara a sua volta Marco Ferrando, portavoce nazionale del Partito Comunista dei Lavoratori.
Il premier Conte dribbla ogni polemica e si dichiara su Facebook «soddisfatto di questo risultato che il nostro Paese sta aspettando da troppi anni». Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, si augura che Battisti venga prontamente consegnato alla giustizia italiana, affinché sconti la pena per i gravi crimini di cui si è macchiato in Italia e che lo stesso avvenga per tutti i latitanti fuggiti all'estero». Mara Carfagna (FI), vicepresidente della Canmera, esprime solo il suo «grazie al team di agenti e naturalmente al capo della Polizia Franco Gabrielli per la brillante operazione che ha portato in Bolivia all'arresto di Battisti».
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