Calvizia femminile  come si vince

Calvizia femminile come si vince

ROMA - La calvizie femminile si verifica in circa il 12-15% nelle donne tra i 30 e i 40 anni e tra il 30-40% intorno alla menopausa ma esistono diversi casi a esordio precoce anche nelle under 20 e in questo caso il quadro clinico può progredire con maggiore severità. «La calvizie o Alopecia androgenetica ha una chiara predisposizione genetica ed è probabilmente dovuta ad una risposta eccessiva agli ormoni androgeni - spiega il dottor Luigi Laino, Specialista Dermatologo e Tricologo a Roma - A livello genetico e molecolare la calvizie è un disturbo che coinvolge i geni materni e paterni. C'è una predisposizione familiare all'alopecia androgenetica di 5-6 volte superiore se i loro padri sono calvi».
Si tratta di una forma di perdita di capelli non cicatriziale ed è caratterizzata nella donna da un diradamento centrale diffuso con la linea frontale del capello conservata; alla scriminatura centrale (pettinando i capelli con la riga al centro) si può osservare un tipico aspetto ad albero di Natale per la forma del particolare diradamento. Altre volte invece si possono perdere i capelli in modo maschile ovvero con la recessione dell'attaccatura e lungo le regioni temporali bilaterali. L'importanza di recarsi dallo specialista dermatologo è fondamentale per evitare problemi più gravi, dopo qualche consiglio improvvisato o fantomatiche soluzioni trovate in internet.
«Dopo una giusta diagnosi con la Tricoscopia digitale - aggiunge l'esperto (www.latuapelle.it, info@istitutotricologico.it) - ci sono diverse terapie, da quelle di classico impiego con farmaci topici fino a quelle innovative affini alla rigenerazione dei Follicoli piliferi. Queste terapie microinfiltrative sottocutanee prevedono l'impiego di sostanze autologhe (estratte dal corpo umano del ricevente) come il PRP (Plasma Ricco di Piastrine) oppure sostanze di neosintesi (i Fattori di crescita follicolare) con alto profilo di tollerabilità e sicurezza con il potere di rigenerare il follicolo pilo-sebaceo. Un cenno importante va al Laser a basso dosaggio - LLLT a 630-670 nm, in grado di stimolare le cellule del follicolo».(A.Cap.)
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Ultimo aggiornamento: Mercoledì 7 Novembre 2018, 05:01
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