Berlusconi, tempi lunghi a Strasburgo

L'attesa sarà lunga e la decisione della Corte europea dei diritti umani sulla candidabilità o meno di Silvio Berlusconi potrebbe anche non arrivare prima delle elezioni. Il Cavaliere ha scelto di non presentarsi in udienza. A parlare sono stati i suoi avvocati, che hanno attaccato la legge Severino, in base alla quale Berlusconi nel 2013 è stato fatto decadere da senatore e dichiarato ineleggibile, per la condanna definitiva per frode fiscale. I giudici, 17 magistrati di diverse nazionalità presieduti dalla tedesca Angelika Nussberger, potrebbero impiegare anche nove mesi per decidere. I legali di Berlusconi si sono detti fiduciosi.
A sinistra intanto si consuma l'addio definitivo. L'incontro fra i rappresentanti di Mdp, Sinistra italiana e Possibile con Piero Fassino, incaricato per i dem di trovare una difficile mediazione, non ha fatto altro che sancire l'insanabile rottura. Dal Pd ci dividono temi di fondo dice Maria Cecilia Guerra di Mdp. La sinistra presenterà il 3 dicembre la lista unitaria, con l'auspicio di avere Pietro Grasso come leader e candidato premier. Ma il presidente del Senato frena e fa sapere di non aver ancora «sciolto alcuna riserva sul suo futuro» politico.
(A.Sev.)
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Giovedì 23 Novembre 2017 - Ultimo aggiornamento: 05:01
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