Roma, barelle per trasportare i morti buttate nei viali: caos Umberto I
di Enrico Chille

Roma, barelle per trasportare i morti buttate nei viali: caos Umberto I

Personale di reparto dimezzato, così come le cure oncologiche, ma anche ambulanze ferme con i malati curati direttamente a bordo e non nei reparti e, addirittura, barelle per i cadaveri abbandonate nei viali interni con i coperchi lasciati sull'asfalto. Se un inferno esiste, potrebbe tranquillamente somigliare al Policlinico Umberto I in questi giorni drammatici per l'emergenza coronavirus.

I sindacati (Flc Cgil, Cisl Fsur, Uil Scuola Rua e Snals/Confsal) del personale sanitario lo hanno denunciato in una lettera indirizzata ai vertici dell'Umberto I, all'Assessorato regionale alla Salute e alla Prefettura, chiedendo un incontro per discutere sulla situazione d'emergenza.

Sono diversi i pazienti malati di Covid-19 e ricoverati nel Policlinico, ma anche i medici e gli infermieri che sono rimasti contagiati. Per evitare che tutto questo possa ripetersi, i dipendenti hanno chiesto più tutele e sicurezza per tutto il personale che, tutti i giorni, affronta con coraggio e spirito di sacrificio ogni rischio.

«Non sappiamo nemmeno se ci saranno reparti chiusi o accorpati e questo alimenta la sfiducia, la paura e lo smarrimento dei lavoratori. Siamo in emergenza ma non possiamo prescindere dalla formazione specifica per fronteggiare il coronavirus né dai tamponi per tutto il personale costantemente a rischio contagio - si legge nella lettera dei sindacati - Chiediamo anche il riconoscimento dell'indennità specifica per tutto il personale che opera nei contesti più esposti ai rischi, non con i fondi del salario accessorio ma dal bilancio aziendale. Il Policlinico deve essere un luogo sicuro per le cure, non una fonte di possibili nuovi contagi. In questo momento, ogni incontro sindacale sull'emergenza coronavirus non è più rinviabile».
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Ultimo aggiornamento: Venerdì 27 Marzo 2020, 09:52
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