Assolti per la cannabis  nello shop: «Non è reato»

Assolti per la cannabis nello shop: «Non è reato»

Non era spaccio. I titolari di Indoornova Grown Shop, negozio di cannabis light di Ancona - che rischiavano fino a quattro anni di carcere per detenzione di sostanze stupefacenti - sono stati assolti «perché il fatto non costituisce reato». A deciderlo ieri è stato il gup del Tribunale di Ancona.
Nel giugno del 2018 il proprietario Lorenzo Castigniani, 32 anni, di Civitanova Marche e il padre del socio dell'attività, Alfonso Nicosia di 52 anni, siciliano, erano stati trovati in possesso di 13 chili di marijuana.
Quando la polizia era intervenuta per un controllo aveva trovato all'interno del negozio centinaia di confezioni di cannabis light in barattolini sigillati, 24 piante in avanzato stato di crescita e 20 buste di cellophane contenenti cannabis. A decidere l'assoluzione è stato il gup Paola Moscaroli durante l'udienza preliminare dove si procedeva con il giudizio abbreviato. «Evidentemente non era spaccio - hanno commentato i due avvocati della difesa, Domenico Biasco e Alberto Zaina - Sulla materia c'è ancora troppa confusione. D'altronde quale pusher vende con regolare licenza e documentazione fiscale?».
Lorenzo Castignani, che ha raggiunto il suo legale in tribunale dopo il verdetto di assoluzione, ha tirato un sospiro di sollievo. «È la fine di un incubo», ha dichiarato. «In questo settore c'è ancora tanta, troppa, ignoranza».
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Ultimo aggiornamento: Mercoledì 11 Dicembre 2019, 05:01
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