Alitalia «va meglio ma non ancora bene». Nel primo trimestre dell'anno,

Alitalia «va meglio ma non ancora bene». Nel primo trimestre dell'anno, infatti, si sono ridotte le perdite operative e aumentano i ricavi; a fine aprile la cassa della compagnia conta 769 milioni di euro, esclusi i 145 milioni di depositi. Ma «qualunque cosa voglia fare il nuovo Governo, deve fare presto, perché nel tempo il carburante si consuma».
È un monito forte quello che arriva dal commissario straordinario di Alitalia, Luigi Gubitosi, che, insieme a Enrico Laghi e Stefano Paleari, davanti alla commissione speciale del Senato, ha compiuto una ricognizione a tutto campo, alzando innanzitutto il velo sui conti della compagnia. Nessuna indicazione, però, è arrivata sullo stato della procedura di vendita: «Non rispondo a domande sulle trattative con i singoli soggetti che sono coperte da riservatezza», ha subito premesso Gubitosi prendendo la parola all'inizio dell'audizione.
I ricavi, nel 2018, si sono attestati a quota 597 milioni con una crescita del 4% (di cui ricavi da passeggeri +6%) rispetto allo stesso periodo del 2017. Il rosso si è ridotto a -117 milioni rispetto -228 milioni. Il totale dei costi si attesta a 714 milioni di euro, in calo rispetto agli 800 milioni di euro del primo trimestre 2017. Le principali voci di costo, carburante e personale, si attestano rispettivamente a 153 milioni, -12,1%, e a 138 milioni, -7,1%. Punto di vanto, la puntualità: l'Alitalia è la prima compagnia europea. Insomma, sta davvero provando a cambiare rotta.

Venerdì 18 Maggio 2018 - Ultimo aggiornamento: 05:01
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