Covid, la giungla dei divieti. Coprifuoco in Lombardia. Allerta anche in Campania, Piemonte, Veneto e Lazio
di Alessandra Severini

Covid, la giungla dei divieti. Coprifuoco in Lombardia. Allerta anche in Campania, Piemonte, Veneto e Lazio

La Lombardia chiude tutto di notte, la Campania si appresta a fare altrettanto, il Piemonte per ora solo i centri commerciali. Di fronte all'aumento costante dei contagi le Regioni si muovono in ordine sparso. La Lombardia ha fatto da apripista e da domani e fino al 13 novembre scatterà il divieto di spostamento e la chiusura di tutte le attività dalle 23 alle 5. Le eccezioni sono ammesse solo per motivi di salute, lavoro e comprovata necessità (con il ritorno dell'autocertificazione). Chiusi inoltre nei week end i centri commerciali ma non i negozi di generi alimentari e i supermercati. Il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio ha firmato un'ordinanza che chiude i centri commerciali il sabato e la domenica su tutto il territorio regionale. Rimarrà aperta solo la parte alimentare e le farmacie. I locali chiuderanno a mezzanotte e, dal 26 ottobre, per le classi dalla seconda alla quinta della scuola secondaria di secondo grado obbligo per almeno il 50% dei giorni di didattica a distanza.

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In Campania, De Luca ha annunciato che da lunedì riapriranno le scuole elementari ma per il resto conferma il pugno duro e l'avvio, da questo venerdì, del coprifuoco sul modello lombardo. Si ipotizza quindi un blocco di tutte le attività e della mobilità dalle 23 fino alle 5. Tra le misure potrebbe esserci anche la limitazione degli spostamenti da provincia a provincia se non giustificati previa autocertificazione - da motivi di lavoro, sanitari, scolastici, socio-assistenziali, approvvigionamento di beni essenziali. In Liguria da lunedì divieto di assembramento su tutto il territorio regionale.


A loro volta i sindaci si preparano a chiudere alcune zone delle città dove si creano assembramenti. A Roma potrebbero scattare chiusure di porzioni di piazze della movida. Lo stesso accadrà a Torino e a Firenze dove il sindaco Nardella ha annunciato la chiusura di alcune «aree nel centro storico tipiche della movida, come piazza della Repubblica, piazza Strozzi e S. Ambrogio». A Genova sono state individuate 4 aree dove varrà la limitazione di accesso dalle 21 alle 6. In tali zone si avrà il divieto di stazionamento, mentre si potrà transitare e accedere agli esercizi commerciali.
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Ultimo aggiornamento: Mercoledì 21 Ottobre 2020, 14:48
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