Alessandra Severini
Il Movimento 5 stelle prova a far ordine nello scandalo Rimborsopoli

Alessandra Severini
Il Movimento 5 stelle prova a far ordine nello scandalo Rimborsopoli nella speranza che la linea dura possa convincere gli elettori e allontanare gli spettri di una perdita di consenso.
Ma la tanto sbandierata onestà espone ancora di più il M5s agli attacchi degli avversari. Il segretario Pd Matteo Renzi definisce Luigi Di Maio «il capo degli impresentabili» e lo provoca: «Hai chiesto un confronto tv tre mesi fa. Adesso accetti la sfida o revochi anche questa come fosse un bonifico qualsiasi?».
Una volta verificati i conti al ministero dell'Economia, il leader pentastellato ha comunicato che il buco nelle rendicontazioni dei parlamentari ammonterebbe a quasi 800 mila euro, cifra ottenuta sommando i bonifici non versati dagli 8 parlamentari morosi messi fuori dal Movimento. «Dalle verifiche che abbiamo fatto ha elencato Di Maio Ivan Della Valle non avrebbe donato per circa 270mila euro, Girolamo Pisano per circa 200mila, Maurizio Buccarella per 137mila euro, Carlo Martelli non dovrebbe aver donato circa 81mila euro, Elisa Bulgarelli non ha donato 43mila euro, Andrea Cecconi per circa 28mila, Silvia Benedetti per circa 23mila, Emanuele Cozzolino per circa 13mila euro».
Sebbene siano stati espulsi, però, molti di loro sono comunque capilista al proporzionale, quindi con seggio sicuro. E se una volta in Parlamento si dimetteranno con l'ok dell'Aula è tutto da vedere. «E' vero ho sbagliato a fidarmi - ha ammesso Di Maio, che però ora chiede ai suoi di passare al contrattacco invitandoli a fare campagna elettorale mostrando i bonifici -. Dimostreremo che siamo l'unica forza politica della storia che ha tagliato per 23 milioni di euro gli stipendi dei parlamentari».
Ma i vertici del M5s sono preoccupati delle possibile ripercussioni dello scandalo. L'ordine di scuderia è di tentare uno scatto di orgoglio, tornando un poco alle origini del Movimento.
Così un po' tutti ricordano al Pd «i quasi 200 mila euro di finanziamenti presi da Salvatore Buzzi, condannato a 19 anni per i fatti di Mafia Capitale» e chiedono ai dem di «restitutire quei soldi».
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Giovedì 15 Febbraio 2018 - Ultimo aggiornamento: 05:01
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