Piste da sci, le Regioni: «Aperte per chi ha seconde case o è in hotel». Ipotesi confini alpini chiusi
di Alessandra Severini

Piste da sci, le Regioni: «Aperte per chi ha seconde case o è in hotel». Ipotesi confini alpini chiusi

Evitare la chiusura totale degli impianti sciistici, che manderebbe all'aria l'intera stagione. Al grido di aiuto degli operatori rispondono i governatori delle Regioni dell'arco alpino e dell'Abruzzo cercando di aprire un varco nel governo.


La proposta è rilasciare lo skipass solo agli ospiti degli alberghi e delle seconde case evitando così il turismo mordi e fuggi e le calche agli impianti. Il governatore della Liguria Giovanni Toti ha invece rilanciato il modello a zone da applicare anche allo sci. E per evitare la fuga oltreconfine degli sciatori, le Regioni chiedono al governo di valutare la chiusura dei confini nazionali con Svizzera, Slovenia o Austria. Una richiesta che arriva quando perfino in Austria, dopo la linea dura, tornano ora a più miti consigli, con l'ipotesi di aperture contingentate.

 

 


In vista dell'incontro previsto per oggi con i ministri Boccia e Speranza sul nuovo Dpcm di Natale, le Regioni hanno provato anche ad elaborare una linea comune su spostamenti, aperture e coprifuoco. Da un lato alcuni governatori vorrebbero che il Governo consentisse gli spostamenti fra regioni con lo stesso colore. Palazzo Chigi però vorrebbe vietarli dal 19 dicembre fino alla Befana.

 


Sull'onda di quanto accaduto nel week end appena trascorso, con affollamenti nelle vie dello shopping delle grandi città, i governatori chiedono interventi rigorosi contro la folla nei negozi. A Torino si sta valutando l'ipotesi di impiegare vigilanti privati. Il divieto di assembramento dicono le Regioni - dovrà essere il principio cardine sul quale incentrare il nuovo Dpcm che dovrebbe entrare in vigore dal 4 dicembre. Infine le Regioni chiedono un maggiore coinvolgimento nel processo decisionale e tempi più brevi per il passaggio da zona rossa ad arancione o da arancione a gialla. «L'attuale Dpcm ha detto ancora Toti prevede 21 giorni di calendario, ma si può fare in modo più rapido».

 


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Ultimo aggiornamento: Martedì 1 Dicembre 2020, 10:32
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