Nancy Brilli risponde su Leggo: «Puerco in ufficio? Incastralo così»
di Nancy Brilli

Nancy Brilli risponde su Leggo: «Puerco in ufficio? Incastralo così»

Adele lavora in un supermercato che ha un ufficio. Questo ufficio ha un capufficio. Il capufficio è un puerco. Ogni volta che Adele passa, fa apprezzamenti, convinto che un: Che lato B da urlo! urlato, per l'appunto, nel corridoio delle macchinette da caffè, equivalga a un desiderabilissimo complimento. Il puerco ha passato i sessanta, e visto che diete, palestre, massaggi e soprattutto pillolone azzurre lo hanno convinto di essere un giovane e concupibile virgulto, si ritiene in diritto di dire quello che gli passa nella capoccia. Quanti ne abbiamo visti, di questi ringalluzziti inzuppati di dopobarba, permettersi la qualunque! Adele è incavolata. Bella mia, ma hai ragione! In questi anni scombinati, abbiamo però avuto il dono di internet. Ce l'avrai il telefonino no? Bene. Tienilo nella fondina, pronto. E quando quello osa farti cadere un goccio di bava sull'orlo del vestito tu zac! Riprendi il puerco, riprendilo e postalo/pubblicalo/svergognalo. Ricordatelo bene: basta fare la santadonna temendo di perdere posto e pecunia. È il caso di non dimenticare che no, brutti miei, non siamo disarmate. E che quelli che ci possono dire le porcherie ce li scegliamo noi.

(brillisevuoi@leggo.it)
Martedì 17 Settembre 2019, 05:01
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