Una lunga nottata in strada per contare i clochard. È partito il maxi censimento

Una lunga nottata in strada per contare i clochard. È partito il maxi censimento del popolo dei senza fissa dimora, effettuato dall'Università Bocconi e dalla Fondazione De Benedetti, con la collaborazione di Comune e Caritas: gli invisibili ora saranno registrati per scattare la fotografia il più possibile fedele degli homeless che gravitano su Milano.
Si presume siano tra i 4 e i cinquemila, fra uomini e donne. Da un primissimo bilancio si nota come in strada ci siano tanti italiani, di mezza età. Un trend diverso rispetto all'ultimo censimento effettuato nel 2013, quando all'addiaccio c'erano soprattutto stranieri irregolari. In questi cinque anni, quindi, complice la disoccupazione incalzante e la crisi, qualcosa è sicuramente cambiato. Da qui, la necessità di una nuova indagine: in azione ci sono 700 universitari coordinati da 180 operatori che lunedì notte, dalle 21 alle 2 del mattino, hanno perlustrato strade, portici, scali ferroviari abbandonati e i punti più critici come il boschetto della droga di Rogoredo per identificare tutti i clochard. Il lavoro proseguirà fino a domani notte: i volontari, dopo averli contati fisicamente, procederanno con le interviste mirate per conoscere i vari soggetti, i loro problemi di salute, le cause che li hanno portati a essere senza casa.
Infine, gli operatori andranno nei dormitori pubblici, in quelli del privato sociale, nei centri Sprar e nei Cas dove sono ospitati profughi e richiedenti asilo. L'obiettivo è di capire i bisogni dei senza dimora in modo da mettere in campo le strategie migliori per aiutarli.(S.Rom.)
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Ultimo aggiornamento: Mercoledì 21 Febbraio 2018, 05:01
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