Timothy Ormezzano
TORINO - Quattro gol più due legni. Una conferma, più

Timothy Ormezzano
TORINO - Quattro gol più due legni. Una conferma, più

Timothy Ormezzano
TORINO - Quattro gol più due legni. Una conferma, più che una notizia: la Juventus in HD funziona. Eccome. In assenza di Cristiano Ronaldo, bastano e avanzano Higuain e Dybala per demolire l'Udinese (4-0) e conquistare i quarti di Coppa Italia, mercoledì 22 contro la vincente di Parma-Roma (allo Stadium contro i giallorossi oppure in casa dei ducali).
Allo show bianconero non prende dunque parte CR7, colpito nel pomeriggio di ieri da un attacco di sinusite. Meglio evitare colpi di freddo, visto che ieri sera a Torino c'erano appena 5 gradi. Nel tridente con i due argentini, in una Juve formato 4-3-3 per sei undicesimi sudamericana, largo al brasiliano Douglas Costa, ultima volta da titolare il 14 settembre a Firenze. La novità a centrocampo è invece Bernardeschi nel ruolo di mezzala destra, con Emre Can costretto a digerire un'altra esclusione: Sarri, di fatto, non sa cosa farsene del tedesco.
Esame superato invece per Bernardeschi, che vuole rilanciarsi sia in bianconero che in azzurro.
La Juve parte in quinta, proprio come domenica in casa della Roma. L'1-0 arriva al 16', quando Higuain triangola due volte con Dybala e sul filo del fuorigioco infila Nicolas. «Con Paulo mi trovo bene, è un piacere giocare con grandi calciatori - così il Pipita -. Le voci su Pogba alla Juve? I grandi giocatori sono benvenuti, ma queste scelte spettano alla società». A strettissimo giro, al 26', il 2-0 della Joya su rigore conquistato da Bernardeschi. Nel finale di tempo Nicolas devia sul palo un terra-aria di Bentancur.
Spettacolo in HD anche nella ripresa. Un fuorigioco segnalato dal Var cancella il tap-in vincente di Higuain. E allora al tris, con doppietta personale, ci pensa Dybala che al 57' scavalca Nicolas pennellando un pallonetto meraviglioso. Quattro minuti dopo arriva anche il poker, su penalty (mano di Nuytink) trasformato da Douglas Costa. Nel finale siparietto simpatico tra Sarri e Dybala (pace fatta), che lascia il posto al redivivo Pjaca, ultima apparizione in bianconero il 19 marzo 2017 in casa della Samp. Prima del triplice fischio c'è ancora tempo per il secondo legno bianconero colpito da Rugani, altro reaparecido in una serata in cui all'appello è mancato soltanto Emre Can, separato in casa Juve.
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Giovedì 16 Gennaio 2020, 05:01
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