Juve al Cuadrado, col Genoa tre punti e il quinto posto. E Dybala glissa sul rinnovo
di Timothy Omezzano

Juve al Cuadrado, col Genoa tre punti e il quinto posto. E Dybala glissa sul rinnovo

Due gol, magro raccolto in rapporto ai 27 tiri complessivi, e tre punti per restare a -7 dalla zona Champions. La Juventus supera il Genoa 2-0, rimbalzando ripetutamente contro un muro chiamato Sirigu. Apre il gol olimpico di Cuadrado, chiude Dybala. Quarta vittoria nelle ultime cinque di campionato per i bianconeri, mentre il Grifone (zero tiri) è in crisi nera, impantanato in zona retrocessione. E venerdì ci sarà il derby contro la Samp. «A livello di percentuale realizzativa possiamo solo migliorare - ammette Allegri, dopo aver minimizzato un battibecco con Morata -. Ma stasera (ieri, ndr) era soprattutto importante vincere, aggredendo la partita come abbiamo fatto».
Juve formato 4-2-3-1, con tre mancini (Kuluisevski, Dybala e Bernardeschi) alle spalle di Morata. Sheva invece schiera il Genoa 2, dovendo rinunciare a ben otto titolari. La Juve passa già al 9', quando Cuadrado la sblocca dal calcio d'angolo, con un destro arrotato che inganna Sirigu andando a colpire il palo interno. «Il pallone era andato altissimo», spiegherà il portiere al colombiano nel tunnel, prima di dirgli simpaticamente di andare in quel posto.
Strano ma vero, si tratta del secondo gol olimpico in serie A nel breve giro di due giorni dopo quello segnato sabato dall'interista Calhanoglu alla Roma. «Cuadrado ha ammesso che voleva crossare», svelerà Dybala. Il Genoa, sfigurato dalle assenze, fatica a passare il centrocampo. I bianconeri però non infieriscono.
Vanno vicini al bis con De Ligt (due volte) e Morata (due volte), trovando l'opposizione di un miracoloso Sirigu. Che si ripeterà in avvio di ripresa ancora su Morata, Dybala (due volte) e Cuadrado. Sarà poi la Joya all'82', su assist di Bernardeschi, a raddoppiare i conti con un diagonale imparabile. «Abbiamo dominato, ma dovevamo chiuderla prima - dirà Dybala -. Sappiamo cosa dobbiamo fare, continuiamo su questa strada per avvicinare le quattro davanti. Il mio rinnovo? Ora la società ha altri impegni, è più importante quello che sta succedendo».
Il numero 10 si riferisce all'inchiesta Prisma sulle plusvalenze sospette che la Juve avrebbe usato per dare una sistemata (seppur parziale) ai bilanci degli ultimi tre anni. L'ultimo aumento di capitale e la continuità aziendale sono a rischio, come ha fatto sapere lo stesso club bianconero. Che si prepara a due passaggi cruciali: entro oggi deve rispondere alla richiesta della Covisoc «di fornire un quadro informativo aggiornato anche con riferimento ai possibili profili della società». Ma la Juve deve dare ulteriori spiegazioni sulla vicenda anche alla Figc.
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Ultimo aggiornamento: Lunedì 6 Dicembre 2021, 08:25

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