Simona Romanò
Vigili schierati in strada contro la movida selvaggia, che

Simona Romanò
Vigili schierati in strada contro la movida selvaggia, che sfocia in risse e aggressioni. E porta disordine e degrado. Scatta così la stretta nei luoghi caldi del divertimento milanese, anche grazie all'assunzione di 500 nuovi agenti. «Rafforzare il ruolo e la presenza della polizia locale soprattutto di notte», è l'obiettivo confermato ieri dal sindaco Giuseppe Sala, a margine della celebrazione per i 161 anni dalla fondazione del corpo che si è svolta all'Arena. «Bisogna porre molta attenzione alla sera e alle ore notturne, quando si concentrano la maggior parte dei fatti che turbano la quiete pubblica e portano a momenti di violenza».
Qualcosa è già stato fatto, infatti, «negli ultimi mesi la polizia locale ha effettuato oltre quattromila controlli per monitorare i fenomeni collegati alla movida sregolata». «Palazzo Marino non vuole spegnerla alle 22 - conferma anche il neo assessore alla Sicurezza Marco Granelli - ma deve essere più equilibrata, con più vigili in strada». Ecco perché l'urgenza di assumerne 500 che vanno ad aggiungersi agli attuali 2.800 con le 50 new entry che hanno prestato giuramenti ieri.
«Stiamo cercando di accelerare il più possibile», assicura Sala. Il giro di vite per porre un freno alle notti brave è necessario dopo i numerosi episodi violenti, come le risse alla Darsena e il più recente accoltellamento nella zona corso Como.
Un'escalation di eventi che ha fatto insorgere i comitati cittadini di vari quartieri, dai Navigli a corso Garibaldi, preoccupati dalla deriva sempre più aggressiva. Con il popolo della notte che sembra più scatenato dopo l'allentamento delle restrizioni anti-Covid e delle limitazioni agli spostamenti.
L'ultima denuncia è arrivata dagli abitanti di via Lecco, accanto a Porta Venezia, «dove un gruppo di ragazzi, mercoledì notte, ha esploso petardi e fuochi d'artificio a pochi metri dalle case e dalla chiesa di San Carlo al Lazzaretto di Largo Bellintani». A immortale le scene è stato il Comitato Lazzaretto con Elena Montafia a esprimere la rabbia degli abitanti: «È intollerabile che questo scempio non venga interrotto con azioni mirate. Il quartiere è ora terra di nessuno, dove i cittadini, già esasperati dal rumore assordante, sono esposti a rischi crescenti».


Ultimo aggiornamento: Venerdì 22 Ottobre 2021, 05:01
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