Segre, la prima uscita con la scorta

Segre, la prima uscita con la scorta

La nuova vita sotto scorta di Liliana Segre è cominciata ieri con un incontro pubblico al museo del Piermarini, per l'anteprima dell'esposizione Nei palchi delle Scala - Storie milanesi. La senatrice a vita è arrivata portata a braccetto dai suoi angeli custodi, due carabinieri in borghese. «Non voglio rilasciare nessuna dichiarazione, voglio solo guardare la mostra» si è schermita. Ma nella sua passeggiata incentro tanti passanti si sono fermati per stringerle la mano, in segno di solidarietà contro le minacce sul web e dopo polemiche legate all'istituzione della commissione Segre che si occuperà del contrasto all'intolleranza, al razzismo, all'antisemitismo e all'istigazione all'odio e alla violenza che ha ottenuto il via libera in Senato.
La decisione di assegnare alla senatrice a vita una scorta è stata presa dal prefetto Renato Saccone durante il Comitato per l'ordine pubblico e la sicurezza di mercoledì. «Liliana Segre ha la mia amicizia e la mia stima e anche la mia vicinanza - ha commentato il sindaco l'assegnazione della scorta - noi faremo tutto il possibile non solo per sostenere Liliana, ma per sostenere una battaglia che a mio parere è molto contemporanea, quella dell'antifascismo. A volte c'è chi mi dice si vabbé, ancora con l'antifascimo. Sì, ancora. E da sindaco di Milano io sento che più che mai bisogna battersi».

Venerdì 8 Novembre 2019, 05:01
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