San Siro, è abusivo un alloggio su cinque

Simona Romanò
Cuori disegnati, pupazzi, biglietti, fiori, sono comparsi sul cancello del palazzone popolare in via Ricciarelli 22 dove viveva Mehmed. Un'isola di umanità che spunta in mezzo al degrado e la puzza di rifiuti che si respira nel caseggiato Aler in zona San Siro dove il piccolo di due anni è stato ucciso a botte dal padre Aliza Hrustic.
La famiglia di Mehmed è una dei venti nuclei abusivi nell'edificio che conta 106 appartamenti, alcuni dei quali così malandati da scandalizzare. Ma nessuno ormai si stupisce, perché San Siro e uno dei quartieri più difficili della città: molti lo chiamano il Bronx, altri la casbah. Secondo l'ultimo censimento, nel quartiere un'abitazione popolare su cinque è occupata da irregolari che sfondano le porte e si insediano: su 4625 alloggi, quasi 900 sono abitati da chi non ne ha diritto. Come i Hrustic, appunto, che prima vivevano al Giambellino e poi si sono trasferiti qui, al piano rialzato.
Per i condomini regolari e perbene di via Ricciarelli, che stasera sfileranno per le vie di quartiere in una fiaccolata per Mehmed, è una sofferenza la convivenza con gli abusivi. Una situazione che ha dell'inverosimile, perché siamo a San Siro, nella ricca e svavillante Milano. Un quartiere che è una vera contraddizione, con due facce, una delle quali molto desolante. Nella zona intorno all'Ippodromo c'è la San Siro borghese, con villini e condomini pieni di verde. E a pochi isolati, tra le vie Ricciarelli, Civitali, Paravia e Dolci, s'incontra la San Siro assediata da incuria ed esasperazione. Da dove chi può vorrebbe andare via, mentre aumentano le saracinesche chiuse dei negozi.
L'omicidio di Mehmed riapre una piaga difficile da curare. «Se tutti concordiamo a parole che le periferie sono le nostre priorità, dobbiamo concordarlo anche nei fatti», commenta il sindaco, Giuseppe Sala. Non fa giri di parole, invece, l'assessore regionale alla Sicurezza Riccardo De Corato (Fdi): «È una tragedia annunciata, perché per i nomadi dell'Est la vita ha ben poco valore, non importa che sia quella di un figlio». De Corato lancia poi un appello a questore e prefetto affinché «predispongano un piano per sgomberare le case occupate dai più aggressivi, appunto i rom».
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Venerdì 24 Maggio 2019, 05:01
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