QUI MILAN

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Luca Uccello
La corsa all'Europa del Milan continua a Ferrara (stasera alle 21.45, diretta tv su Sky). Una corsa a ostacoli. Bisogna continuare a vincere, sperare che le altre sbaglino e tanto. Ma nulla è ancora perduto. La squadra è con Stefano Pioli, un allenatore psicologo che come Gattuso è riuscito a costruire qualcosa di buono.
Vediamo se ancora una volta l'ad Gazidis deciderà di buttare giù tutto e ripartire ancora dalle fondamenta. «Per far crescere la squadra ci vuole tempo, c'è voluto lavoro e sacrificio per portare avanti le nostre idee. Ma non è il momento di guardarci indietro. Ora abbiamo un tour de force importane con 30 punti a disposizione». Trenta punti sono tantissimi e il suo Milan ha due punti di media a partita. «Riuscire a tenerla sarebbe positivo, poi vedremo se basterà per l'Europa». Contro la Spal Ibra partirà dalla pnchina («Psicologicamente sta bene, lui è un leone con grande determinazione»), in avanti ci sarà sempre Rebic ma «servirà grande attenzione e concentrazione perché sarà una gara complicata che andrà affrontata con determinazione». Capitolo formazione. «Sarà normale fare dei cambi, non posso pensare di far giocare sempre gli stessi. Nelle prime tre gare abbiamo sfruttato il fatto di non aver giocato ogni tre giorni. Si aspettava questo Rebic? «Nello spezzone di gara con il Cagliari ho capito che poteva fare bene. Lui ci ha messo tanto del suo, sono felice del suo atteggiamento, deve essere da esempio per tutti».
Pioli si coccola Calhanoglu («Lo sto stimolando per diventare un giocatore ancora più determinante») e Donnarumma: «Maldini ha spiegato bene. Lo vedo sereno e determinato, ha un ottimo atteggiamento, lo vedo felice a Milanello e lo vedo ancora nel Milan». Sarà proprio così?
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Ultimo aggiornamento: Mercoledì 1 Luglio 2020, 05:01
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