Mazzette metrò,  gli arrestati  restano in carcere

Mazzette metrò, gli arrestati restano in carcere

Restare in carcere Federico Carpita, ex manager di Alstom Ferroviaria, Gerardo Ferraioli, manager ora sospeso di Engineering Informatica, e Piergiorgio Colombo, amministratore della Gilc impianti srl, e anche altri dei 13 arrestati una settimana fa nell'inchiesta della procura su un giro di mazzette e appalti truccati per i lavori di manutenzione e innovazione della metro. Il gip Lorenza Pasquinelli ha respinto le istanze di scarcerazione. Istanza che invece non ha avanzato Paolo Bellini, funzionario Atm (sospeso) che sarebbe stato il perno del sistema e che già nell'interrogatorio davanti al gip ha reso le prime ammissioni. Nei prossimi giorni Bellini potrebbe essere convocato per un interrogatorio davanti al pm Giovanni Polizzi, titolare dell'inchiesta condotta dal Nucleo di polizia economico finanziaria della Guardia di finanza. Il funzionario ha già ammesso di aver preso mazzette specificando, però, di non aver mai messo a rischio la sicurezza delle linee della metro.
Indagate anche otto società, tra cui Siemens Mobility e Alstom Ferroviaria, che avrebbero vinto appalti proprio grazie alle informazioni riservate fornite dal funzionario.

Ultimo aggiornamento: Mercoledì 1 Luglio 2020, 05:01
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