Massimo Sarti
Daniele Bonera definisce il 2-0 sulla Fiorentina a San Siro
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Massimo Sarti
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Massimo Sarti
Daniele Bonera definisce il 2-0 sulla Fiorentina a San Siro «un altro piccolo tassello da mettere a un grande puzzle iniziato tanto tempo fa». Ma questo puzzle, quando sarà completato, potrebbe raffigurare il tricolore dello scudetto? Difficile ormai nascondersi per il Diavolo, che abbozza la prima fuga del campionato. Per esempio, i 6 punti di vantaggio sui pluricampioni della Juventus ed i 5 sui cugini dell'Inter cominciano ad avere un peso. Insieme ad un record di rendimento: mai prima, nell'era dei tre punti, i rossoneri avevano infatti conquistato 23 punti nelle prime 9 giornate. In più il Milan in serie A segna da 29 gare di fila e non perde dall'ormai pluricitato match con il Genoa pre lockdown primaverile dell'8 marzo scorso.
I padroni di casa risolvono già nel primo tempo la pratica viola. C'è appena il tempo dell'omaggio di San Siro a Diego Armando Maradona e delle prime schermaglie: poi Romagnoli al 17' segna raccogliendo una sponda di Kessie su azione d'angolo. La Fiorentina sbanda e Pezzella falcia in area l'ottimo Saelemaekers. Kessie trasforma il rigore del 27', ma si fa parare da Dragowski quello del 40' (maldestra spinta di Caceres si Theo Hernandez). «Il prossimo lo tiro ancora io», assicura l'ex atalantino. «Decidono Franck e Ibra», aggiunge Bonera. Ecco, Zlatan Ibrahimovic? Non c'è per infortunio, ma carica la squadra da bordo campo. E subito dopo il triplice fischio di Abisso, arrivano i complimenti in videochiamata di Stefano Pioli, ancora in isolamento per il coronavirus al pari del suo vice Giacomo Murelli. «Se sto bene in panchina? Aspettiamo con ansia Pioli, per me ci sarà tempo. La cosa più importante è che questi ragazzi sono davvero speciali. Dobbiamo pensare partita per partita. Se iniziamo a guardare troppo in là, possiamo cadere in brutti pericoli», chiosa Bonera.
Zero punti in due partite per Cesare Prandelli, di ritorno sulla panchina viola, anche a causa di «due parate straordinarie di Donnarumma». Nel primo tempo Gigio smanaccia sul palo una girata di Vlahovic (ma anche il Milan prende un legno con Calhanoglu), nella ripresa sventa su Ribéry.

Ultimo aggiornamento: Lunedì 30 Novembre 2020, 05:01
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