Marco Castoldi, in arte Morgan torna a far parlare di sé
attraverso un nuovo

Marco Castoldi, in arte Morgan torna a far parlare di sé attraverso un nuovo

Marco Castoldi, in arte Morgan torna a far parlare di sé attraverso un nuovo libro in cui ripercorre il travagliato percorso che l'ha portato a perdere la sua casa-laboratorio di Monza. Essere Morgan, La casa gialla (La Nave di Teseo, introduzione di Vittorio Sgarbi), è una trilogia, presto usciranno Dov'è andato Bugo e La canzone perfetta.
Perché questo titolo?
«È un po' una parodia di Essere tempo di Heidegger, è un lavoro che ha a che fare con la forma. Nel primo c'è la forma intesa come fisicità e spazio, il secondo è sulla forma della poesia, il terzo sulla musica. Parlo di forme perché ci sono tanti disegni nel mio modo di scrivere e tanta grafica. Infatti mi piacerebbe si parlasse di grafica del linguaggio»
Che tipo di proposta farà al Ministro dei Beni culturali?
«Casa gialla è realmente la mia casa dello sfratto, gli oggetti sono tutti veri, lancio un'asta online in cui una persona interessata diventa proprietario virtuale di quell'oggetto e con il ricavato io prenderò un luogo dove tutti saranno proprietari. Poi ho proposto di creare una sorta di albo in cui ci si iscrive come artisti in modo da dare un senso di organizzazione civile al lavoratore. Per cui un artista che vuole la tutela deve dare l'autorizzazione ad essere monitorato e dimostrare quanto vale ma da vivo, non da morto»
Ora dove vive?
«Case casuali»
Aveva già in mente la trilogia?
«Quello su Bugo l'ho scritto dopo Sanremo, nell'altro ho l'ambizione di pensare che dopo aver letto il libro tutti sappiano scrivere una canzone. Spiego a un alieno in parole semplici cos'è una canzone e poi si scoprirà che in realtà l'alieno era mio padre. C'è quindi una vicenda autobiografica che troverete tutta nel glossario»
Cosa è successo a Sanremo?
«È stato un gesto poetico divertente che ha a che fare con il palco, che io ho fatto entrare nella vita. Ho detto delle cose che lui non mi faceva dire, mi facevano bullismo da due mesi. Però ho invitato Bugo a Sanremo per l'anno prossimo a ruoli inversi a fare Dov'è Morgan, lui deve riuscire a organizzare una roba del genere e io devo decidere se restare o andarmene».
Su Facebook ha lanciato un contest sulla triste quarantena, le è arrivato materiale?
«Mi è arrivato tutto ho provato a montarlo, mi è venuta una malinconia pazzesca, stavo sprofondando. Mi piacciono le emozioni forti ma questa è stata una botta proprio. La quarantena per me è stata un'agonia vera»
Quando si parla dei nuovi giudici di X Factor spunta sempre il suo nome...
«Ma perché c'è ancora? Sembra una roba dell'altro secolo. Sarebbe bello per me fare qualcosa in tv che riguarda la competenza musicale»
Cosa le piacerebbe?
«Vorrei fare un programma come Studio Uno Mina - Gaber, con un immaginario Rai super tecnologico»
Chi dovrebbe essere Mina?
«Questo glielo svelo alla prossima intervista».
L'intervista integrale su Leggo.it

Ultimo aggiornamento: Martedì 26 Maggio 2020, 05:01
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