Luca Uccello
MILANO - Non c'è pace per il Milan che si sente perseguitato.

Luca Uccello
MILANO - Non c'è pace per il Milan che si sente perseguitato. Che si chiami Uefa, Var o Procura Federale questa stagione per il club di via Aldo Rossi non è stata semplice da gestire. L'ultimo atto arriva direttamente dal procuratore federale Giuseppe Pecoraro che ha deciso di aprire un'indagine sul comportamento di Kessie e Bakayoko graziati dalla prova televisiva. Dopo che il giudice sportivo ha deciso di non accogliere la richiesta della procura federale di utilizzare la prova tv, nei confronti dei due rossoneri per il loro gesto di scherno nei confronti del laziale Acerbi, al termine della partita di sabato.
Una non squalifica che non è piaciuta nemmeno al presidente del Coni Giovanni Malagò: «Certe sentenze si possono non comprendere ma vanno accettate».
In compenso il club rossonero ha ricevuto un'ammenda di 10 mila euro per gli sputi di un tifoso verso Simone Inzaghi. Altra ammenda di 10 mila euro per la rissa finale ai danni di Bertolacci, Kessie e Musacchio (graziato Conti uno dei più agitati). Stessa ammenda Luiz Felipe e Patric così come per Lucas Leiva. Gli ispettori della Lega avrebbero annotato sul referto una frase pronunciata da brasiliano e riferita a Ugo Allevi, capo ufficio stampa del Milan in sedia a rotelle: «Stai seduto e zitto».
Pronta la smentita. «È mia premura evidenziare in modo perentorio tale fatto increscioso e totalmente falso nei miei confronti, in quanto in dieci anni di carriera non mi sono mai permesso di mancare di rispetto a nessuno...». A tutto questo si aggiunge un'altra ammenda per Inzaghi espulso da Rocchi e un'inibizione a tutto il 30 aprile 2019 per Igli Tare.
Un bollettino di guerra concluso dal comunicato ufficiale da Casa Milan per un caso che ha infastidito prima fra tutti Leonardo e Maldini che del Milan sono la storia. «Nella consapevolezza che si sia trattato di uno spiacevole episodio AC Milan intende cooperare con la Procura affinché il percorso investigativo venga portato a compimento, nella certezza che il suo esito non sarà in alcun modo condizionato dalle dichiarazioni rilasciate in queste ore».
Leonardo e Paolo sono stati chiari con la squadra: certi episodi successi dopo la gara con la Lazio non vengono tollerati in un club come il Milan a livello di immagine. Alla squadra è stato ribadito di limitare l'utilizzo dei social ed evitare comportamenti non adeguati al nome della società. Alla fine del discorso ha preso parola Reina, dicendo che il gruppo sarà più responsabile da qui al termine della stagione. Con il motto «meno social e più lavoro».
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Mercoledì 17 Aprile 2019, 05:01
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