Infettato in carcere, muore agente della penitenziaria

Anche la polizia penitenziaria conta le sue vittime. Ieri è morto un agente di 52 anni, ricoverato da alcuni giorni all'ospedale Humanitas di Rozzano dopo essere stato contagiato dal coronavirus durante il servizio. L'assistente capo, originario di Foggia, lavorava nel nucleo provinciale traduzione e piantonamento di Milano ed era in servizio nel carcere di Opera. «Lascia moglie e due figli» dice in una nota Aldo Di Giacomo, segretario generale del sindacato di polizia penitenziaria.
Si tratta della seconda vittima del Covid-19 fra il personale della polizia penitenziaria, ha ricordato il ministero della Giustizia. La prima vittima era stato un 51 anne, morto il 20 marzo scorso. Nel caso di Opera l'agente, ai primi sintomi della malattia, il 9 marzo scorso, era stato posto in isolamento precauzionale in caserma. Il giorno successivo l'esito positivo del tampone. L'assistente capo nel 2014 aveva ricevuto una medaglia di bronzo al merito di servizio.

Ultimo aggiornamento: Venerdì 27 Marzo 2020, 05:01
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