Inferno Castillejo: andata e... ritorno

Luca Uccello
Un solo minuto con il Cagliari, quarantacinque decisivi con il Verona. Un tempo dove Samu Castillejo ha riconquistato San Siro, la nuova fiducia del Milan perché quella di Stefano Pioli non è mai mancata. Bisognava fare delle scelte e il club di Via Aldo Rossi ha cercato di portarle fino in fondo nel mercato estivo, per fortuna senza riuscirci. Samu è un professionista esemplare, uno che non ha mai mollato, si è sempre allenato con il sorriso fino alle lacrime di sette giorni fa. Dal Milan non se ne vorrebbe più andare.
Ha fatto l'assist vincente, si è conquistato un rigore e ha baciato la maglia. Un bacio vero il suo non come quello di altri... Una prestazione più che positiva che forse gli permetterà, dopo non aver giocato la partita di martedì in Champions perché fuori dalla lista insieme a Conti e Pellegri, di presentarsi domani sera al Dall'Ara di Bologna (contro l'ex Miha) dal primo minuto, con una maglia da titolare che non indossa dal 12 maggio scorso, ancora in trasferta, a Torino. Ora potrebbe ricapitare considerato il momento non troppo positivo di Saelemaekers che potrebbe riposare una partita, subentrare solo in caso di bisogno.
Avanti con Castillejo, quindi, in una sfida in cui il Milan non perde dal 10 marzo 2002. Un 2-0 firmato Fresi e Cruz contro un piccolo Diavolo di Ancelotti. Da quel giorno undici vittorie dei rossoneri e quattro pareggi. Un Milan che riproverà ancora a fare risultato pieno con Olivier Giroud ancora una volta al centro dell'attacco, con Zlatan Ibrahimovic che partirà invece dalla panchina. Ma ancora una volta sarà pronto a subentrare e questa volta magari a buttarla anche dentro. Magari con un cross di Castillejo. Chissà.
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Ultimo aggiornamento: Venerdì 22 Ottobre 2021, 05:01
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