« I social? Se ne lavano le mani»

«Basta morti sul web, i ragazzi soffrono e i social se ne lavano le mani». È duro il professor Luca Bernardo, direttore della Casa pediatrica del Fatebenefratelli-Sacco e responsabile CoNaCy (Coordinamento nazionale cyberbullismo al Miur).
«Da anni chiediamo un patto educativo tra genitori, scuola e web. Oggi non è più rinviabile. I colossi del web bannano le foto delle donne che allattano, ma non fanno nulla per evitare di indicizzare migliaia di contenuti dove spopola l'illegalità. I minori, soprattutto, non sono minimamente tutelati».
La Casa pediatrica che Luca Bernardo dirige cura ogni anno 1200 malati di web dagli 11 ai 20 anni. Si procede con incontri con studenti, insegnanti e famiglie coinvolte.
Le ultime folli sfide sulla rete quali sono? «Chi mangia le capsule dei detersivi, così come l'ingestione di sigarette, e dei gessetti delle lavagne». Cosa deve osservare un genitore? «Cambi di amicizie; mal di testa; euforia ed eccitazione immotivate; e soprattutto dare il buon esempio mettendosi in ascolto e usando meno il cellulare, per esempio a tavola o al ristorante». (P.Pas.)

Martedì 18 Settembre 2018 - Ultimo aggiornamento: 05:01
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