Ex uccisa a martellate: «Volevo farlo»

«In quel momento la volevo uccidere. Perché tanta violenza? Perché c'erano dei sentimenti, anzi no, ritratto e non voglio rispondere a questa domanda. È stato un raptus». Così Enzo Galesi, nell'interrogatorio sostenuto ieri notte davanti al pubblico ministero di Brescia Carlo Pappalardo, ha ammesso l'omicidio dell'ex compagna Elena Casanova, 49enne, operaia all'Iveco di Brescia, uccisa a colpi di martello. Ezio Galesi, 59 anni, lavori saltuari nell'edilizia, due figli e un matrimonio alle spalle la aveva ammazzata solo poche ore prima. La aveva aspettata davanti a casa, a Castagneto, poco distante da Brescia, dove la donna viveva con la figlia di 17 anni, in una villetta a schiera poco illuminata. E quando verso le 19 lei uscita ha cominciato a insultarla. La donna ha visto la sua furia e si è chiusa in auto ma lui sfondato il finestrino l'ha tirata fuori dall'abitacolo e ha iniziato a infierire su di lei con un martello. La coppia pare che da un anno non stesse più insieme, e sembra che la donna avesse trovato una nuova persona che le voleva bene. Lui così da tempo la perseguitava, le scriveva, la ingiuriava. Nel corso dell'interrogatorio ma ha ammesso di aver tagliato a gennaio le gomme dell'auto alla ex che non lo aveva mai denunciato.


Ultimo aggiornamento: Venerdì 22 Ottobre 2021, 05:01
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