Caso Blue Whale papà sarà testimone

«Se sei pronta a diventare una balena inciditi yes sulla gamba, se non lo sei tagliati molte volte per autopunirti».
Questo è uno degli inviti che una presunta curatrice del gioco Blue Whale ha inviato a una ragazzina palermitana di 12 anni attraverso Internet. È quanto emerso durante l'udienza di ieri per il primo caso accertato a Milano della terribile sfida che coinvolge adolescenti. Sul banco degli imputati una 23enne accusata di stalking e violenza privata aggravata. Assieme a un complice, un 16enne di origini russe, avrebbe convinto una ragazzina palermitana a partecipare alle 50 prove di coraggio che terminano con la morte del giocatore. E il 18 settembre è stato convocato il padre della vittima a testimoniare. (S.Gar.)
riproduzione riservata ®

© RIPRODUZIONE RISERVATA