Atalanta furiosa, adesso  punta  al 4° posto nell'Europa che conta

Atalanta furiosa, adesso punta al 4° posto nell'Europa che conta

Massimo Sarti
MILANO - Il sogno del trionfo in Coppa Italia è svanito per l'Atalanta. Con tanta rabbia, per il tocco con il braccio del laziale Bastos nel primo tempo sul punteggio di 0-0. I bergamaschi si sono sentiti defraudati di un rigore e di un rosso, perché il difensore biancoceleste era già stato ammonito. «Fatto gravissimo, inaccettabile e vergognoso», ha detto Gian Piero Gasperini, furioso con l'arbitro Banti e con l'addetto al Var Calvarese. Per l'allenatore dell'Atalanta la videoassistenza «ha perso di credibilità».
«Allo stadio nessuno ha visto l'episodio. Il designatore Rizzoli valuterà e deciderà se poteva essere giudicato in maniera diversa o no», ha dichiarato il presidente degli arbitri Marcello Nicchi, cercando di smorzare le polemiche che ancora una volta la tecnologia non ha eliminato. «Il Var è uno strumento che funziona bene, da perfezionare. Ma che, come sappiamo, non azzera totalmente gli errori».
«Episodio clamoroso. Sarebbe cambiata la gara», ha aggiunto il presidente Antonio Percassi, commossosi davanti ai 22mila tifosi giunti a Roma. Cui ora vorrebbe regalare la Champions League come clamoroso ringraziamento. L'Atalanta ha bisogno di 4 punti e domenica sera sarà ospite della festa scudetto della Juventus. Sperando di poter gioire con un risultato positivo. La storia direbbe altro: appena 3 pareggi negli ultimi 21 incroci in A a Torino, l'ultimo nel 2009. Ma un punto allo Stadium, per i nerazzurri, sarebbe questa volta manna dal cielo.

Venerdì 17 Maggio 2019, 05:01
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