Turismo, ecco il bando per il ristoro agli operatori

Turismo, ecco il bando per il ristoro agli operatori

PROGETTI DI RILANCIO
Quattro milioni e mezzo di euro dalla Regione Lazio ripartiti in tutto il territorio regionale per ristorare il settore turismo dai danni della pandemia con progetti di rilancio, ciascuno cofinanziato tra 100mila e 250mila euro. È l'avviso di manifestazione di interesse lanciato dal Comune di Latina che ha già raccolto accanto a sé le amministrazioni di Aprilia, San Felice Circeo, Norma, Sabaudia, Pontinia, Priverno, Pomezia, e che ora chiama alla progettazione i soggetti privati, per dare vita a una struttura organizzativa unica (Dmo). Due gli ambiti di intervento previsti: il primo è Monti Lepini e pianura pontina e il secondo è Litorale del Lazio. Su questi due, vanno sviluppati cinque temi: Turismo culturale identitario, inteso come arte, storia, cultura; eventi culturali e artistici, come musica, teatri, spettacoli dal vivo, manifestazioni e rievocazioni storiche; Luoghi della memoria e turismo di ritorno; Turismo Outdoor, cammini e itinerari, sport natura e montagna, come la Rete dei cammini del Lazio, percorsi, ecoturismo, sport all'aria aperta, osservazione della natura; Salute, enogastronomia e turismo rurale, ma anche benessere, terme, wellness e salute. Tra gli obiettivi principali, migliorare e qualificare i prodotti turistici esistenti, crearne di nuovi, sperimentare prodotti integrati sugli ambiti e tra le tematiche; aumentare arrivi e presenze, come anche permanenza media; ampliare il raggio di azione, sia sui mercati che sul target; migliorare l'innovazione degli strumenti di comunicazione. La scadenza per la presentazione delle proposte al Comune è il 28 marzo, mentre il 12 aprile è quella per mandarle in Regione per ottenere il cofinanziamento (all'80%). «Potremo sviluppare nuovi itinerari turistici e nuove idee di viaggio - ha spiegato ieri in commissione l'assessore al Turismo, Simona Lepori - e abbiamo già raccolto molto interesse da parte di soggetti pubblici e privati. Questa rete pubblico-privata per la prima volta spingerà il prodotto turistico del nostro territorio». «Lo scopo della Dmo - ha aggiunto la responsabile di progetto, Elena Lusena - è coordinare le molte realtà del territorio che faranno parte dell'associazione e interfacciarsi con la Regione».
An. Ap.
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Ultimo aggiornamento: Martedì 23 Marzo 2021, 05:02
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