Concorso truccati, la Asl di Latina parte civile nel processo

Concorso truccati, la Asl di Latina parte civile nel processo

L'INCHIESTA
La Asl di Latina sarà parte civile nel processo sui concorsi truccati la cui prima udienza è fissata per il 21 ottobre prossimo davanti al terzo collegio penale del Tribunale di Latina e che vedrà sul banco degli imputati Claudio Rainone e Mario Graziano Esposito, rispettivamente dirigente e funzionario dell'Azienda sanitaria e Claudio Moscardelli, ex segretario provinciale del Pd. La formalizzazione è arrivata nei giorni scorsi con una delibera firmata dal direttore generale della Asl Silvia Cavalli con la quale viene affidato l'incarico all'avvocato Alessandro Benedetti del foro di Roma per rappresentare l'azienda quale parte offesa esercitando l'azione per il risarcimento dei danni derivanti dai reati contestati agli imputati. Il processo si svolge con giudizio immediato, bypassando la fase dell'udienza preliminare, su richiesta del sostituto procuratore Valerio De Luca che ha ottenuto il via libera dal gip Giuseppe Cario, firmatario delle ordinanze di custodia cautelare nei confronti dei tre imputati che si trovano tutti agli arresti domiciliari. L'indagine, condotta dalla Guardia di Finanza e dalla Squadra Mobile di Latina, aveva portato il 21 maggio scorso ad un primo provvedimento nei confronti di Rainone e Esposito con le accuse di falso e rivelazione di segreto d'ufficio in virtù del loro ruolo di presidente e segretario della Commissione esaminatrice del concorso pubblico per titoli ed esami per la copertura a tempo indeterminato di 23 posti di collaboratore amministrativo professionale categoria D indetto in forma aggregata tra le Asl di Frosinone, Latina e Viterbo. Poi il 1 luglio il gip aveva firmato altre due ordinanze cautelari nei confronti di Moscardelli e nuovamente di Rainone chiamati a rispondere di corruzione e rivelazione di segreto d'ufficio in riferimento alle pressioni esercitate dall'esponente politico per far passare l'esame ad alcuni candidati in cambio della promessa di una nomina del dirigente a direttore amministrativo della Asl. Nel processo che prenderà il via tra un mese e mezzo si costituirà parte civile anche la Regione Lazio. Era stato lo stesso assessore alla sanità Alerssio D'amato ad annunciare l'adozione di tutti gli atti consequenziali nei confronti dei dipendenti della Asl e, se le contestazioni verranno confermate, ci costituiremo parte civile per risarcire un danno di immagine subito dal Servizio sanitario regionale. Tra le parti offese figurano inoltre le Asl di Frosinone, Rieti e Viterbo che erano interessate al concorso in questione.
Elena Ganelli
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Ultimo aggiornamento: Venerdì 3 Settembre 2021, 05:02
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