Maturità 2020, la scuola riapre: primo giorno dell'esame a due metri di distanza
di Lorena Loiacono

Maturità 2020, la scuola riapre: primo giorno dell'esame a due metri di distanza

C'è stato un momento in cui si pensava che questo giorno non sarebbe mai arrivato. Un momento, negli ultimi mesi, in cui la scuola ha pensato che la Maturità in presenza non sarebbe mai stata possibile. E invece non è andata così. Oggi, alle 8 e 30, i cancelli degli istituti si riapriranno. Dopo oltre tre mesi ci saranno circa 500mila ragazzi che rientreranno nella loro scuola. Già solo per questo ci sarà tanta emozione, in aggiunta a quella che tutti provano una volta nella vita per il suo esame di Maturità. L'esame per eccellenza, il primo e indimenticabile. 

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TRE PROVE IN UNA
Oggi si parte con l'unica prova prevista: un maxi colloquio di un'ora che andrà a sostituire le tre prove degli anni passati, vale a dire lo scritto di italiano, quello di indirizzo e la prova orale. Il colloquio sarà scandito da 5 fasi diverse, previste dall'ordinanza ministeriale, in cui si parte dall'elaborato preparato dagli studenti e concordato con i docenti sulle materie caratterizzanti come greco e latino per il liceo classico, matematica e fisica per lo scientifico o economia e diritto per gli istituti tecnici. Si prosegue con l'analisi di un testo di italiano e poi con un collegamento interdisciplinare, che partirà dal materiale proposto dalla commissione. Nella seconda metà dell'orale lo studente dovrà esporre le sue esperienze nell'ambito del pcto, i percorsi per le competenze trasversali e per l'orientamento meglio noti come l'ex alternanza scuola lavoro, e le sue conoscenze di Cittadinanza e Costituzione

L'orale ha un peso massimo di 40 punti sul voto finale, i restanti 60 vengono dai crediti degli ultimi tre anni. Per garantire che tra le domande non ci siano temi che, nella didattica online, non sono stati trattati il ministero ha deciso di comporre commissioni esclusivamente interne: sei docenti interni, quindi, e solo il presidente esterno. 

I ragazzi non potranno entrare fino a 15 minuti prima dell'appuntamento, per evitare incontri dentro la scuola e assembramenti fuori dai cancelli. Se per raggiungere l'istituto dovranno usare il trasporto pubblico, possono contare su una dichiarazione della scuola che darà diritto al la precedenza per salire a bordo dei bus qualora i posti contingentati creassero ritardi. Una volta arrivati a scuola, entreranno con un solo accompagnatore e dovranno innanzitutto igienizzare le mani, poi firmare un'autocertificazione in cui dichiarano di essere in buona salute.

Non sarà necessario misurare la temperatura corporea e indossare i guanti. Indosseranno invece obbligatoriamente la mascherina, che potranno togliere solo una volta arrivati nell'aula dedicata al colloquio e seduti al loro posto. Le postazioni infatti saranno fisse e distanziate, tra docenti e candidati, di almeno due metri. All'interno dell'aula quindi potranno esserci 10 persone al massimo: la commissione composta da 7 docenti, il candidato e l'accompagnatore e infine l'eventuale ispettore ministeriale. Per raggiungere l'aula sarà necessario seguire percorsi specifici così come per uscire, una volta finito l'orale.

Oggi la Ministra dell'Istruzione, Lucia Azzolina, sarà all'I.T.S. Quarenghi di Bergamo. «Ci sono territori che hanno sofferto più di altri. Sono a Bergamo, un luogo simbolo dell'emergenza, per ringraziare gli studenti, i docenti, i commissari e tutto il personale. Dirò loro che sono stati un grande esempio che ci aiuterà anche in vista di settembre».

La ministra ha confermato la proposta di partire con le lezioni il 14 settembre, de è tornata sulla scelta di chiudere le scuole in questi mesi: «Se ci fosse stata possibilità di aprire prima lo avremmo fatto. La chiusura ci ha permesso di salvare migliaia di vite umane».
 
Ultimo aggiornamento: Mercoledì 17 Giugno 2020, 07:19
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