La stretta di Pasqua: seconde case nel mirino controlli sulle barche

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di Simone Canettieri
Sarà una Pasqua blindata. Così come il giorno dopo, il Lunedì dell'Angelo. Con posti di blocco delle forze dell'ordine su tutte le principali arterie stradali e nei caselli per impedire il traffico degli italiani verso le seconde case. Le zone di mare e montagna saranno controllatissime. 
Il timore della ministra Luciana Lamorgese è proprio questo: che in molti possano rompere la quarantena per passare qualche giorno fuori dalle mura domestiche. 
Nella circolare inviata ieri ai prefetti, firmata dal capo di gabinetto dell'Interno, Matteo Piantedosi, si fa proprio riferimento a questo scenario. 

Ecco perché la presenza sulle strade di polizia, carabinieri, guardia di finanza e vigili urbani sarà massiccia. «Il presidio sui territori dovrà essere visibile e percebile da parte dei cittadini», dicono infatti dal Viminale. 
D'altronde, questi giorni di festa sono cruciali per cercare di allentare la morsa del virus. I dati sull'epidemia, si legge ancora nella circolare, mostrano «i primi segnali di efficacia delle misure di contenimento». 

E quindi è importante che queste misure «siano pienamente operative in vista delle imminenti ricorrenze».
In Lombardia, prima regione colpita dal virus, si segnalano dati anomali della mobilità dall'inizio della settimana: lunedì si è assestata al 38%, mentre martedì è salita al 40%. Si tratta di un incremento del 10% rispetto alla settimana precedente. Numeri che hanno fatto subito scattare l'allarme. Vietato abbassare la guardia, dunque. 
Chi vorrà infrangere le regole avrà vita dura. Saranno controllati anche i porti e i moli per evitare che a qualcuno venga in mente di passare le festività in barca. Allo stesso tempo è previsto anche l'utilizzo degli elicotteri per monitorare le località di villeggiatura ed eventuali assembramenti sulle spiagge. Stesso discorso per le piccole isole. A Pasqua e a Pasquetta le attività commerciali aperte saranno pressoché zero: tolte le edicole, è previsto in molte regioni lo stop agli alimentari e ai supermercati.

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Nemmeno i terrazzi condominiali saranno posti sicuri per eventuali feste o barbecue che sono proibiti. Sono vietate - come da Dpcm in vigore - anche le messe e le processioni. 
Domenica a San Pietro ci sarà un presidio per evitare che la folla possa in qualche modo darsi appuntamento sotto la finestra del Papa, come gesto simbolico. A Roma tutte le consolari saranno puntellate dalle forze dell'ordine si calcola un dispiegamento di uomini che si aggirerà intorno alle seimila unità (solo 2.000 i poliziotti messi in campo dalla questura). Sono una ventina le strade cerchiate nella mappa della prefetta della Capitale Gerarda Pantalone.
In generale, i blocchi riguarderanno anche tutte le aree verdi e i laghi: zone non recintabili che saranno guardate a vista, in alcune città, anche dai militari dell'Esercito attivi per la missione Strade sicure. 

IL DISCO VERDE
Potranno uscire solo coloro che, muniti di autocertificazione, dimostreranno i giusti motivi per allontanarsi da casa: salute, lavoro, comprovate necessità. 
Per questo chi viene beccato senza una giustificazione rischia una multa salata: da 400 a 3.000 euro. Non solo: nei casi più gravi è prevista anche la denuncia per falso. Il capo della Protezione civile Angelo Borrelli plaude ai controlli straordinari che scatteranno già da oggi: «Ringrazio il ministro dell'Interno, le forze di polizia e le polizie municipali che garantiscono questi controlli - ha aggiunto - il potenziamento era stato chiesto anche dalle regioni».
 
Ultimo aggiornamento: Venerdì 10 Aprile 2020, 00:38
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