Da tre generazioni, la storica trattoria Giggetto al Portico d’Ottavia nel cuore di Roma da 100 anni

Da tre generazioni, la storica trattoria Giggetto al Portico d’Ottavia nel cuore di Roma da 100 anni

Cento anni di storia: la famiglia Ceccarelli riporta la cura e la passione nei piatti tipici della tradizione culinaria romana nel quartiere dove tutto è nato, il “Ghetto Ebraico”

Contenuto a cura di Piemme SpA Brand Lab in collaborazione con GIGGETTO AL PORTICO D'OTTAVIA

Sapori e tradizioni che raccontano secoli di storia: la cucina romana e le sue gustose ricette affondano le proprie radici nell'antichità e mischiano sapientemente la cultura contadina con i prodotti locali creando un mix di semplicità e sapore capace di conquistare i palati di tutto il mondo. Le trattorie romane sono diventate celebri per la qualità dei prodotti offerti e per le capacità nel confezionare piatti vincenti, saporiti e mai banali: queste pietanze sono una vera e propria finestra sulla vita romana e raccontano storie antiche e familiari portando avanti una tradizione che spesso passa di generazione in generazione incastonandosi nel tempo come una pietra preziosa.

Famoso per i fantastici carciofi alla giudia, il ristorante Giggetto al Portico d’Ottavia è artefice della tipica cucina romana e custode delle iconiche pietanze come la pasta all'amatriciana, la carbonara, la trippa, la coda alla vaccinara o i carciofi alla giudia fanno ormai parte del patrimonio enogastronomico italiano grazie alla bravura e alle capacità dei cuochi romani che, utilizzando ingredienti semplici e provenienti dal territorio, hanno saputo creare delle ricette che da secoli fanno parte delle tradizioni e della storia del Paese.

La storia

Tutto ha inizio nel 1923 quando, reduce dalla Prima Guerra Mondiale, Luigi Ceccarelli detto Giggetto acquista un’osteria in uno degli angoli più suggestivi di Roma, sotto gli antichi ruderi del Portico d’Ottavia, in un quartiere popolare, dove le persone vivono di quotidianità semplice, dove si conoscono tutti e ci si identifica più per soprannomi che per il loro nome di battesimo. Insieme alla consorte Ines, il ristorante diventa fin da subito un punto di riferimento in città, un luogo in cui condividere, tra un bicchiere di vino e l’altro, racconti e insegnamenti; un luogo di convivialità e di rifugio per tutta la gente che si ritrova per bere un bicchiere di vino e mangiare qualcosa di buono preparato dalle abili mani di Ines.

L’arte e i segreti della cucina vengono tramandati poi al figlio Franco, che insieme alla moglie Lidia, li passano ai figli Claudio e Marco, i quali oggi, con lo stesso amore ereditato dai nonni, proseguono l’attività di famiglia, iniziata 100 anni fa. Entrare da Giggetto è come fare un viaggio nella storia, ci si sente a casa, si respira un’aria familiare e si gustano i sapori di un tempo.

 

Le specialità della casa

Claudio e Marco sottolineano che: “Ci impegniamo perché i nostri ospiti si sentano come a casa e, oltre a soddisfare il loro palato, vivano una piacevole e autentica esperienza tra le mura storiche della nostra attività. Abbiamo tanti clienti affezionati che ci conoscono da sempre, venivano con i genitori e ora, tornano a trovarci con i figli e i nipoti.”
Tanti gli aneddoti e le storie sulla loro attività di famiglia e sul quartiere, che è sempre stato come un piccolo paese, e con piacere e orgoglio viene raccontato agli ospiti, anche attraverso i piatti. Tra i piatti più celebri e gustosi della tradizione culinaria locale, i carciofi alla giudìa sono un vanto della cucina romana e possono essere utilizzati sia come secondo piatto, sia come antipasto o contorno. Questa ricetta è uno dei fiori all'occhiello dell'osteria Giggetto: l'esperienza di chi sta in cucina premia la tradizione donando all’ortaggio la tipica forma "a rosa" e preparandolo per una doppia cottura che lo rende al tempo stesso morbido e fragrante. All'osteria Giggetto, però, c'è anche molto altro: la cucina ebraica romana, per esempio, ha da sempre un ruolo di grande rilievo nei menù capitolini; e quello di Giggetto non è da meno: bucatini all'amatriciana, gnocchi alla romana, la Pagliata, il filetto di baccalà, i fritti di carne, i fiori di zucca, insomma, la qualità delle proposte del locale riesce ad andare incontro e soddisfare qualsiasi palato.

Il ristorante si trova presso il celebre Portico di Ottavia, compreso tra via di Pescheria e Piazza Campitelli, tra il teatro Marcello e quello di Balbo, all’interno dell'antico ghetto cittadino, ed è aperto tutti i giorni tranne il lunedì, sia a pranzo che a cena (gli orari: 12.30-15.00, 19.30-23.00).

Per conoscere meglio le tradizioni e i sapori dell’osteria è possibile visitare il sito internet giggetto.it.
Ultimo aggiornamento: Giovedì 15 Febbraio 2024, 16:30